Tutti gli altri leader non si nascondono e dicono ai cittadini quello che li aspetta
Angela Merkel promette un'economia verde, Boris Johnson festeggia la Brexit ed Emmanuel Macron difende la sua riforma delle pensioni.
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Angela Merkel promette un'economia verde, Boris Johnson festeggia la Brexit ed Emmanuel Macron difende la sua riforma delle pensioni.
Johnson porta a casa il via libera alla sua proposta per lasciare l'Europa entro il 31 gennaio: Westminster approva con 358 voti contro 234. E si prepara a indagare sulle ingerenze di George Soros nelle campagne elettorali.
Il potere odia da sempre chi preferisce la realtà alla propaganda. Oggi il disprezzo tocca agli «ignoranti» colpevoli della Brexit.
Sono le rigidità francesi ad aver impedito un accordo sulla Brexit: continuando su questa strada si rischia di indurre il Regno Unito a stringere un'intesa anti Ue con gli Usa. Roma deve evitarlo facendo da mediatrice.
La leader di Fdi: «Il popolo inglese ha ribadito che c'è vita fuori dall'Ue. Non sono per lasciarla, ma ora c'è un'alternativa all'Europa. Abbiamo perso un argine all'asse francotedesco, però possiamo sfruttare la situazione per accrescere il nostro peso contrattuale».
L'esuberante leader dei Tory raggiante per il risultato: «Che la guarigione abbia inizio». La tabella di marcia della Brexit, però, resta incerta. Soprattutto per le divisioni nell'Ue.Laburisti mai così male dal 1935, reggono solo nei feudi ricchi della capitale. Sotto…
Da Federico Fubini a Piero Fassino, gli «esperti» di casa nostra avevano tutti predetto la rivincita del «remain». Sbagliando ancora una volta.
Siamo i più legati alla Gran Bretagna nella finanza e nella Difesa. Chiudere accordi con Londra e Washington ci renderebbe fondamentali nel Mediterraneo. Incombe però il trattato con Parigi promosso dal Quirinale.
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