Ecco la riforma bluff di Bonafede: il Csm resta delle correnti
Scompare dalla proposta del Guardasigilli l'idea del sorteggio dei componenti del Consiglio. Torna pure l'anzianità di servizio.
Scompare dalla proposta del Guardasigilli l'idea del sorteggio dei componenti del Consiglio. Torna pure l'anzianità di servizio.
Il gruppo di Italia viva al Senato ha deciso di chiamare in causa direttamente il ministro della Giustizia sul caso della registrazione del giudice Amedeo Franco. La mossa rischia di aprire una crisi nella maggioranzaAumentano i magistrati della sezione disciplinare…
L'ex ministro leghista: «Il Consiglio va ridisegnato completamente, ma Bonafede spaccerà per cambiamenti epocali piccole modifiche al sistema d'elezione. Le trame anti Salvini dei giudici svuotano la democrazia».
Fuoco amico pentastellato contro il Guardasigilli. Il deputato 5 stelle Giorgio Trizzino presenta un'interrogazione parlamentare per conoscere il destino di Giuseppe Cascini e Marco Mancinetti. Ma nemmeno Roberto Fico e Alessandro Di Battista possono dirsi estranei al gioco delle nomine.
Il senatore ex 5 stelle: «Basentini, ex capo del Dap, aveva incontrato in carcere il boss Michele Zagaria. Subito dopo sono stati scarcerati i mafiosi. Che cosa si saranno detti?».
Il segretario del Sappe: «Avevo avvisato il Dap che in quel carcere la sicurezza era a rischio». Ancora latitante uno dei balordi scappato da Foggia a marzo. E Fofò, all'angolo, chiama il centrodestra per la riforma del Csm.
Il ministro M5s annuncia novità di facciata e dice no allo scioglimento del Csm. Uno schema che per Matteo Salvini porterebbe a «una Repubblica fondata sulle correnti». Avvertimento di Luca Palamara: «Non operavo da solo».
Boss scarcerati, nomine pilotate al Csm: gli scandali hanno già affossato un capo del Dap e due funzionari di via Arenula. Alfonso Bonafede, invece, se la caverà anche oggi: al Senato si decide sulla sfiducia, però Matteo Renzi teme le…
Il Guardasigilli ha fatto dimettere il capo di gabinetto Fulvio Baldi per i rapporti con Luca Palamara. Ma ora ecco i nomi di magistrati posti ai vertici del dicastero che discutono di promozioni e bocciature. Citato pure Alessandro Di Battista.
Il ministro della Giustizia: «Un giudice che si candida sappia che deve abbandonare la carriera per sempre. Il trojan? Sarà uno strumento sempre più utile alle indagini».
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