Mancano prof, ma Bianchi minimizza
Partenza difficile per la scuola: al via senza 200.000 docenti. Il titolare dell’Istruzione: «Avremo tutti al loro posto per l’inizio». Peccato che la campanella stia per suonare.
Partenza difficile per la scuola: al via senza 200.000 docenti. Il titolare dell’Istruzione: «Avremo tutti al loro posto per l’inizio». Peccato che la campanella stia per suonare.
Roberto Speranza, Patrizio Bianchi, Iss e Regioni hanno emanato le direttive per gli alunni: resta l’incertezza su mascherine e dad, agganciati a parametri indefiniti e quindi arbitrari. In compenso spunta il galateo per tosse e starnuti.
I ministri Roberto Speranza e Patrizio Bianchi cedono sulla maturità: le protezioni solo «fortemente raccomandate». Ma intanto gli esami sono già cominciati. E fioccano gli studi che spiegano quanto i provvedimenti anti Covid abbiano comportato effetti disastrosi sull’apprendimento e sul…
Il ministro Patrizio Bianchi delira di «opportunità» digitali e di dispositivi come «simbolo di un patto per la sicurezza». Poi si fa fotografare a volto scoperto tra gli alunni imbavagliati. E Bruxelles proroga il green pass per un anno.
David Carrer ha un certificato di guarigione dal Covid: in un istituto può ancora insegnare, nel secondo è relegato in una stanza a fare nulla. «Ho chiesto di dare una mano in biblioteca, ma non hanno voluto».I sindacati di categoria…
Prof no vax pagati per non fare nulla, un concorsone ridicolo, la Dad che rimane, gli impianti di aerazione ignorati. E aule trasformate in depositi di banchi rotti. Il ministro Patrizio Bianchi aveva il compito di fare dimenticare Lucia Azzolina:…
Il ministro giustifica le lezioni online riservate ai non inoculati: «Serviva un segnale forte». Una «punizione» da Stato etico per i genitori renitenti. Critici i sottosegretari Rossano Sasso e Barbara Floridia. Il leghista: «Vulnus pericoloso».
Pasticcio sui numeri degli alunni che seguono le lezioni da casa: per l’Anp sono il 50%, per il ministero il 93,4 % lavora in presenza. Il sindacato Gilda: «I dati danno un’idea riduttiva del reale disagio che viviamo».
Il blocco dell’Italia non è dichiarato, ma è comunque reale. E se non si smette di inseguire i no vax sarà difficile uscirne.
Le Regioni chiedono tampone e lezioni online con due positività in classe solo per gli alunni da 5 anni in su senza profilassi. Calpestati diritto allo studio e alla privacy: pure i più piccoli saranno messi alla gogna.
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