Non era bigotto ma aveva fede in Dio
Parte del mondo cattolico lo condanna senza pietà. Eppure le contraddizioni del Cav (che sono anche le nostre) non cancellano il suo amore per la vita. Anche la più indifesa.
Parte del mondo cattolico lo condanna senza pietà. Eppure le contraddizioni del Cav (che sono anche le nostre) non cancellano il suo amore per la vita. Anche la più indifesa.
Silvio Berlusconi mattatore apre la campagna elettorale annunciando l’aumento delle pensioni a 1.000 euro al mese. Matteo Salvini studia il programma e promette: è giunta l’ora del regionalismo. Ma rimane il nodo della leadership.
Silvio non ha creato un asse con Salvini per puntare al governo o al Colle. Ma per pesare ancora nella politica italiana e nella coalizione. Matteo invece non avrebbe rivali nel centrodestra e non subirebbe più veti nell'Ue
Possedeva una capacità di comunicare e relazionarsi con le persone unica, poteva raccogliere consensi anche in situazioni ostili. L’umanità veniva prima dell’ideologia: per questo la sinistra, con lui, è andata in tilt.
Il Cav e Matteo Salvini sognano l’unione. E scalpitano per la leadership. Giorgia Meloni chiede regole. Addio di Renato Brunetta, Mara Carfagna sull’uscio.
Il mantra: «Dipende dalla famiglia». Il ministro degli Esteri ora deve evitare diaspore verso gli alleati e possibili «Opa» di Matteo Renzi.Rapporto solido del premier con Marina, le aziende da tutelare, l’autoconservazione. E l’interesse di Fdi di coprirsi al centro.
L’ala governista non digerisce la scelta di Berlusconi di seguire Matteo Salvini. Rissa tra Licia Ronzulli e Mariastella Gelmini, che poi abbandona Fi: «Volta le spalle agli italiani». Andrea Cangini vota la fiducia ed è pronto a uscire. Sullo sfondo…
Silvio Berlusconi accarezza l'idea di un nuovo predellino. Sì, gli piacerebbe scompaginare i giochi, come fece il 18 di novembre del 2007.
Incarnando pregi e difetti dei suoi connazionali, è stato l’uomo più importante di questo Paese negli ultimi 30 anni. Per primo fiutò l’esistenza di un ceto medioborghese stanco della sinistra assistenzialista e pronto a dargli fiducia.
I due leader chiudono ad accordi con i grillini: «Non ci si può contare». Senza di loro, un nuovo esecutivo penderebbe più a destra. Persino Giancarlo Giorgetti, però, vede il voto anticipato. In Fdi sospetti sugli azzurri: «Pur di tirare…
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