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Follia Ue: ci chiede di consumare meno gas
(IStock)
Bruxelles ci ha sempre esortato ad aumentare le scorte per ridurre i costi, ma adesso consiglia il contrario: meno stoccaggi. E invita imprese e famiglie a limitare i consumi: un buon modo per avere più disoccupazione.

L’Europa se n’è inventata un’altra. Seguite il ragionamento perché è talmente sottile, arguto e fino da rasentare pericolosamente il nulla assoluto. Poiché con la guerra ci può essere un problema di approvvigionamento del gas (ma va’?, ci era sfuggito), e ora già costa troppo (menomale che ce l’hanno detto, sennò avremmo pensato che qualcuno ci stesse rubando i soldi nel portafoglio), mettetene da parte un po’ meno e, soprattutto, consumatene di meno perché se aumenta troppo il numero di coloro che ne comprano tanto (la domanda) poi aumenta il prezzo e cresce l’inflazione.

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«Tasseremo chi specula su benzina e bollette»
Giorgia Meloni (Ansa)
Meloni intervistata da Mario Giordano su Rete 4: «Non entreremo in guerra ma rischiamo di essere toccati dalle sue conseguenze su economia e sicurezza interna. Siamo mobilitatissimi contro eventuali minacce terroristiche. Il referendum? Occasione unica».
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Caro Mister Prezzi, ci spiega che ci sta a fare?
(Ansa)

Caro Mister Prezzi, le scrivo questa cartolina perché, improvvisamente, mi sono ricordato della sua esistenza. Che strano eh? Ogni volta che c’è un aumento sconsiderato dei prezzi, salta fuori che in Italia abbiamo Mister Prezzi, cioè lei, un funzionario del ministero incaricato proprio di controllare gli aumenti sconsiderati dei prezzi.

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Salari pubblici verso aumenti del 13% con i fondi del governo e senza la Cgil
Maurizio Landini
Dopo i rinnovi da 140 euro lordi in media per 3,5 milioni di lavoratori della Pa, sono in partenza le trattative per il triennio 2025-27. Stanziate già le risorse: a inizio 2026 si può chiudere. Maurizio Landini è rimasto solo ad opporsi.

Sta per finire quella che tra il serio e il faceto nelle stanze di Palazzo Vidoni, ministero della Pa, è stata definita come la settimana delle firme. Lunedì è toccato ai 430.000 dipendenti di Comuni, Regioni e Province che grazie al rinnovo del contratto di categoria vedranno le buste paga gonfiarsi con più di 150 euro lordi al mese. Mercoledì è stata la volta dei lavoratori della scuola, 1 milione e 260.000 lavoratori (850.000 sono docenti) che oltre agli aumenti di cui sopra porteranno a casa arretrati da 1.640 euro per gli insegnanti e 1.400 euro per il personale Ata (amministrativi tecnici e ausiliari). E il giorno prima, in questo caso l’accordo era stato già siglato qualche mese fa, la Uil aveva deciso di sottoscrivere un altro contratto, quello delle funzioni centrali (chi presta opera nei ministeri o nell’Agenzia delle Entrate), circa 180.000 persone, per avere poi la possibilità di sedersi al tavolo dell’integrativo.

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La Meloni impone 5 miliardi di tasse alle banche
Giorgia Meloni (Getty Images)
  • Il premier: «Su 44 miliardi di profitti, gli istituti ne verseranno cinque». E annuncia un piano per «alloggi a prezzi calmierati per giovani coppie». Due punti su cui c’è sintonia col Carroccio, che però insiste: «Servono più soldi». Tajani: «Non dal credito».
  • Infermieri, firmato l’accordo grazie alla Cisl: 172 euro al mese in più per il personale sanitario.

Lo speciale contiene due articoli.

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Le Firme

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