Vaccinazioni a rischio stop a luglio
Le Regioni lamentano scarsità di dosi e prevedono un rallentamento. I dati sulle future forniture tuttavia non sono allarmanti. Il calo di inoculazioni però c'è: in molti le saltano.
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Le Regioni lamentano scarsità di dosi e prevedono un rallentamento. I dati sulle future forniture tuttavia non sono allarmanti. Il calo di inoculazioni però c'è: in molti le saltano.
Il Cts, interpellato da Roberto Speranza su ordine di Mario Draghi, si esprimerà solo settimana prossima. Siamo fra gli ultimi Paesi con l'obbligo.
Il governatore: «Potremmo fare oltre 140.000 iniezioni al giorno. Aboliamo Rt e coprifuoco: lo introdussi io, ora non ha più senso».
Francesco Figliuolo dà l'ok da lunedì alle prenotazioni per i quarantenni: Luca Zaia parte, Attilio Fontana aspetta una settimana Guido Bertolaso: «Le agende sono piene, ma dal 2 giugno via alla fascia 16-29». Il rischio esaurimento dosi rimane.
Dopo i picchi di oltre 115.000 dosi al giorno, alla Regione viene imposto un freno: per non finire le scorte, ma soprattutto per non creare squilibri con gli altri enti. Ira Letizia Moratti. Incredibile Pd: «Si rassegni, siamo in Italia».
Caos nelle convocazioni: il Pirellone liquida i vertici, resta solo il direttore Lorenzo Gubian. Subentra la partecipata di Cdp e ministero.
Chiuse le elementari, ira dei genitori. Il Pirellone prova a giocare d'anticipo sul governo e si giustifica: «L'epidemia si aggrava».
Roberto Speranza gode della stessa fortuna che accompagna Nicola Zingaretti: appena apre bocca sbaglia. Nel caso del ministro della Salute non si tratta di tweet in cui scambia Barbara D'Urso per Rosa Luxemburg, ma di una gaffe con risvolti assai…
La richiesta trova l'ok del viceministro Pierpaolo Sileri ma il Cts dice no, mentre Francesco Boccia non risponde. Eppure è una misura senza senso.
L'allentamento delle restrizioni parte da domani, persi gli incassi del giorno festivo.
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