attentato trump

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I killer dem sono figli sani del progressismo
In primo piano nell'immagine, Donald Trump. Nel riquadro a sinistra, l'attentatore Cole Allen (Ansa)
A premere ancora il grilletto contro il leader Usa Donald Trump non è stata una scheggia impazzita: è la sinistra nella sua totalità che ormai ha rinunciato all’idea della convivenza. La guerra civile e la normalizzazione dell’omicidio ne sono la logica conseguenza.

I media novecenteschi, quasi tutti schierati convintamente a sinistra, hanno tutto l’interesse a derubricare l’ennesimo tentato omicidio politico avvenuto negli Stati Uniti come qualcosa di usuale, come una parte fisiologica della dialettica politica.

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La sorella del terrorista anti Trump: «Voleva risolvere i problemi così...»
(Getty Images). Nel riquadro, Cole Tomas Allen
La cena con i corrispondenti della Casa Bianca non aveva ricevuto la più alta classificazione di sicurezza. L’aspirante killer, attivista di sinistra, aveva partecipato a una manifestazione «No Kings» contro il tycoon.

Sono ore frenetiche negli Stati Uniti: dopo gli spari alla cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca, la priorità è far luce sulle motivazioni dell’attentatore, ma anche valutare i protocolli di sicurezza. Cole Tomas Allen, l’autore della sparatoria all’hotel Hilton di Washington, è comparso ieri davanti al giudice federale Matthew Sharbaugh per la prima udienza sulle accuse penali. E non è escluso l’ergastolo: Sharbaugh ha annunciato che l’uomo è accusato di aver tentato di assassinare il presidente degli Stati Uniti. Allen è poi incriminato per i reati legati al possesso di armi.

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Influencer, commentatori e cospirazionisti si scatenano: gli spari all’Hilton sarebbero stati una messinscena per santificare il presidente americano per fare dimenticare guerre e scandali.

Getty Images

Notte di paura all’Hilton di Washington durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca: un 31enne apre il fuoco nell’area controlli, ferito un agente. L'aggressore avrebbe dichiarato di voler colpire «funzionari del governo». Trump evacuato e poi l’appello: «Risolviamo le differenze pacificamente».

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«Attentato a Trump, abbiamo fallito»
La direttrice del Secret Service, Kimberly Cheatle (Ansa)
Il direttore del Secret service ammette gli errori durante l’audizione al Congresso. Da tempo il tycoon aveva chiesto di rafforzare le misure di sicurezza anti cecchini.
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