Ciclone ’ndrangheta su Conte e Arcuri
Natale Errigo, analista di Invitalia, incarcerato per scambio elettorale mafioso. Il commissario lo inserì nel team che si è occupato anche dei dispositivi di protezione cinesi finiti nell'inchiesta di Roma.
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Natale Errigo, analista di Invitalia, incarcerato per scambio elettorale mafioso. Il commissario lo inserì nel team che si è occupato anche dei dispositivi di protezione cinesi finiti nell'inchiesta di Roma.
Nel filone sui dispositivi entra pure l'ad sanmarinese la cui banca diede un prestito «anomalo» al fratello di Romano Prodi. Nell'ufficio della «papessa» di Vatileaks trovati timbri e pergamene filigranate della Santa Sede.
Non soltanto i dubbi sugli affidamenti e la consegna dei banchi. Il Dipartimento di prevenzione del Friuli verbalizza che il disinfettante distribuito a un istituto non ha azione anti Covid. La responsabilità è del preside
Il commissario minaccia di non pagare tutti i farmacisti in regola per le mascherine low cost: basta solo il 20% dei colleghi in errore.
Tra gli ideatori di Immuni c'è una rete di intrecci: Bending Spoons è partecipata dai Berlusconi e coadiuvata dagli Elkann, il Centro Santagostino è guidato da un leopoldino. Jakala organizzava le cene elettorali di Beppe Sala.L'ordinanza di Domenico Arcuri non…
La struttura commissariale scrisse all’Agenzia per far uscire dall’hangar di Malpensa i dispositivi. Poi sequestrati dai pm.
Prima di lasciare l’agenzia pubblica, l’ex ad ha trattato con un fondo la cessione del proprio 27% della società del vaccino italiano anti Covid (mai realizzato). «Scommessa da 15 milioni» che difficilmente si riprenderanno.
Firmato il memorandum con l'indiana Jsw: ignoti i dettagli e le cifre. Roma pensa alla nazionalizzazione dell'intero settore, in crisi nonostante il boom degli ordini. Per i contribuenti rischia di essere un altro salasso.
L'ex commissario ha sborsato circa 20 euro al chilo per il materiale che invece ne costa appena 4 in Bulgaria Le microfibre sono state acquistate da un'azienda cinese e da una ditta che fabbrica lampadine in Puglia
Il Comitato tecnico scientifico approvò i dispositivi del produttore cinese incriminato. Dopo Gorizia, anche Udine e Trieste puntano i fari sul lotto risultato non a norma.
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