L’epicentro della crisi del Continente questa volta si trova tra Parigi e Berlino
A minacciare la stabilità non sono più i «Pigs». Anzi, potrebbero essere la soluzione.
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A minacciare la stabilità non sono più i «Pigs». Anzi, potrebbero essere la soluzione.
Sul patto di Stabilità la Germania è rigorista, ma in 20 anni ha sempre violato le regole e ora emergono miliardi di fondi fuori bilancio. Intanto salta l’Ecofin di fine mese.
Scambiate tra la società di Hunter Biden e lo staff dell’ex vice di Barack Obama che si è sempre detto estraneo. E il Gop prepara l’impeachment.
I magistrati milanesi collezionano l’ennesima sconfitta: la loro trentennale stagione di lotta politica è ora definitivamente archiviata. Ma chi risarcirà Silvio Berlusconi e gli italiani per quello che hanno dovuto sopportare? Una riforma del sistema giudiziario è doverosa.
Da Davos il ministro Bruno Le Maire avverte: «Washington si contrappone alla Cina, noi vogliamo coinvolgerla». E rilancia la Francia come interlocutore senza vincoli Usa.
Il Parlamento europeo dà l’ok al prestito, a patto che Kiev rafforzi lo Stato di diritto. Propositi non proprio in linea col disegno di legge che intende bandire la Chiesa russa.Giovedì il presidente del Consiglio europeo vola a Pechino. Ma…
Olaf Scholz vola a Pechino, chiede a Xi Jinping di fermare Mosca, resta ambiguo su Taiwan e parla di affari: snobbati gli Stati Uniti.Volodymyr Zelensky ringrazia: «Con i blindati libereremo l’Ucraina». Guido Crosetto: «Roma pronta all’invio». Asse russo-turco per regalare…
Oggi parte il G7 nel pieno della crisi ucraina. I tedeschi sarebbero pronti a proporre di cancellare gli impegni «green» sulle fonti fossili per ricucire con gli Usa e salvare industria e occupazione. L’Italia tentenna ma è un’occasione per uscire…
In «Finis Germania» il grande pensatore tedesco parla della sua nazione e del Vecchio continente, che disgregano la propria identità culturale. «Le persone si fanno saltare in aria per Allah. Perché non dovrebbero distruggere un ordine che non amano?».
L’ex cancelliera, fautrice dell’avvicinamento a Russia e Cina, ora parla di «barbara guerra di aggressione». Emirati e Arabia saudita appoggiano Mosca, anche l’India si allinea e Vladimir Putin consolida l’influenza in Africa.
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