La Verità
Speciale 10 anni

Trend e futuro dell’energia

L’energia è centrale nell’evoluzione globale delle società.
In quale direzione si sta muovendo il cambiamento?

di Redazione digitale

In collaborazione con Enel

Non c’è settore della nostra vita che non dipenda in maniera profonda dalla disponibilità, qualità e affidabilità dell’energia: dal comfort delle nostre case, alla produzione e al trasporto di persone, beni e servizi; dalla sanità alla comunicazione, oggi più che mai l’energia è al centro delle strategie politiche, economiche e industriali.

Capire la realtà di oggi significa anche guardare avanti, a partire dai trend che già adesso stanno ridisegnando la mappa e lo sviluppo dei sistemi energetici. Sono molti i fattori e le dinamiche in evoluzione, così come diversi e specifici sono gli approcci e le strategie.

Il cambiamento climatico e la resilienza delle reti

Il primo trend globale è il cambiamento climatico che evidenzia la necessità di adeguare le infrastrutture, come reti elettriche e impianti di generazione, oggi sottoposti al rischio di eventi estremi. E ciò pone le utility davanti all’esigenza di ripensare gli asset esistenti e quelli futuri, per mantenere e innalzare gli standard di servizio, garantendo sicurezza e affidabilità.

Oggi la strategia per le infrastrutture passa per la valutazione del rischio climatico, che per il Gruppo Enel è combinazione di hazard (l’evento possibile), vulnerabilità (danni possibili) ed esposizione (valore degli asset), sulla base dei modelli globali dell’Intergovernmental Panel on Climate Change, emanazione dell’ONU.

A partire da queste analisi il Gruppo sviluppa soluzioni che nascono in differenti contesti geografici e climatici, per trovare applicazione nei diversi Paesi. Nel caso delle reti elettriche, si parla di potenziamento della capacità, realizzazione di nuove linee di trasporto e distribuzione anche per aumentare la magliatura della rete, interramento delle linee a protezione dagli eventi meteo estremi, maggiore automazione e telecontrollo per velocizzare i ripristini in caso di guasti, sperimentazione e applicazione di nuovi materiali e soluzioni progettuali resilienti. Un approccio integrato per garantire qualità e ridurre al minimo le interruzioni del servizio elettrico.

Anche la generazione di energia a zero emissioni, per il legame diretto con il clima, espone gli impianti a rischi specifici. Per i parchi fotovoltaici, Enel utilizza modelli meteo evoluti per la previsione e il rilievo tempestivo delle condizioni critiche (vento forte, grandine) e interventi automatici di riposizionamento dei pannelli, in posizione più sicura, ad esempio verticale in caso di grandine e orizzontale a protezione dal vento. Nell’eolico, i rischi sono collegati soprattutto all’elevata temperatura, che provoca non solo perdite di rendimento elettrico, ma anche rotture meccaniche: per questo le manutenzioni ordinarie e straordinarie del Gruppo puntano all’adeguamento e all’implementazione mirata di soluzioni innovative per il raffreddamento.

Nell’impianto di “Valle de Los Vientos”, in una zona desertica del Cile, la forte escursione termica sottopone a stress i sistemi elettrici, potenzialmente riducendone la vita operativa. Per adattare l’impianto a queste condizioni, Enel ha installato un condotto diretto per aumentare il flusso d’aria nel sistema di raffreddamento del generatore e regolarne la temperatura anche a pieno regime, ed ha potenziato il sistema di isolamento delle componenti del generatore della turbina. Una soluzione, nata dalla gestione di condizioni ambientali estreme, che il Gruppo applica attualmente a tutti i siti che saranno sempre più esposti a condizioni di forte caldo e bassa densità dell’aria.

Elettrificazione dei consumi e crescita della domanda

Un secondo trend emergente è la crescita globale del fabbisogno di energia, legata all’elettrificazione progressiva dei consumi, come alla mobilità elettrica o alla diffusione dell’intelligenza artificiale. Incremento di fabbisogno che trova risposta nello sviluppo e nella maggior penetrazione delle rinnovabili e delle altre fonti a zero emissioni.

Per fronteggiare l’aumento della domanda, il Gruppo Enel è impegnato a sostenere a livello globale la crescita e l’efficientamento degli impianti di generazione: nel solo triennio 2026-2028, gli investimenti in eolico, fotovoltaico, idroelettrico e geotermico raggiungeranno i 20 miliardi, aggiungendo così circa 15 gigawatt di nuova capacità a zero emissioni dirette, compresi i nuovi asset di storage, per l’accumulo di energia necessario all’ottimizzazione della produzione non programmabile (sole e vento) e alla stabilità delle reti, di cui l’utility gestisce una flotta da oltre 1760 MW (al giugno 2026), la prima nel nostro Paese per dimensione e capacità.

Urbanizzazione e nuovi modelli distribuiti

Terzo fattore che sin d’ora influisce sul settore energetico è la tendenza globale all’urbanizzazione, il progressivo spopolamento della matrice agricola e la concentrazione di servizi e opportunità lavorative, che hanno reso le città un polo d’attrazione.

Alla concentrazione della popolazione corrisponde la concentrazione dei fabbisogni energetici. L’assetto edilizio e urbanistico attuale può poi contribuire al fenomeno delle ‘isole urbane di calore’, microclimi localizzati nel tessuto cittadino e caratterizzati da temperature sensibilmente più alte. Il risultato è un aumento del fabbisogno energetico, necessario a garantire il comfort degli edifici.

In questo però possono incidere positivamente famiglie e organizzazioni, e i loro modelli di consumo, che nella visione di Enel possono diventare un vero e proprio asset per la transizione. Da qui l’attenzione che l’azienda dedica alle proprie soluzioni energetiche per imprese, città e famiglie: dall’efficienza alla mobilità elettrica, per stimolare e sostenere nuovi comportamenti virtuosi per un uso migliore dell’energia.

A tutto questo si affiancano nuovi modelli distribuiti della generazione elettrica: dalle Comunità Energetiche Rinnovabili a soluzioni digitali, come ebitts, l’innovativa piattaforma ideata da Enel che consente la digitalizzazione di porzioni di impianti rinnovabili e l’accesso certificato alla loro produzione grazie alla tecnologia blockchain, con benefici ambientali ed economici per i clienti.

Tecnici Enel che effettuano controlli e manutenzione su una centralina di rete urbana
Soluzioni e infrastrutture avanzate per rispondere al crescente fabbisogno energetico delle città e dei centri urbani.

Complessità e Innovazione Aperta

La matrice in cui si muovono questi trend è la complessità sempre crescente tra diversi fattori, non solo sociali o ambientali, ma anche geopolitici che possono condizionare gli investimenti e gli sviluppi tecnologici, così come l’esercizio degli asset.

Per questo, in un contesto globale sempre più dinamico e diversificato, l’innovazione gioca un ruolo strategico per creare valore per le aziende e le comunità. Enel ha adottato da circa dieci anni un modello di innovazione adattivo e aperto all’ecosistema della ricerca e dello sviluppo, in grado di raccogliere e applicare stimoli e idee provenienti da contesti diversi, Università, start-up, istituzioni di ricerca, con la flessibilità e l’affidabilità necessarie per accogliere e gestire le sfide del presente e del futuro.