Fioramonti: «Niente crocifisso nelle scuole»
Dopo le merendine, il ministro dell'Istruzione attacca i cattolici. E aggiunge: «Via pure la foto di Sergio Mattarella».
Pagina 66
Dopo le merendine, il ministro dell'Istruzione attacca i cattolici. E aggiunge: «Via pure la foto di Sergio Mattarella».
Elena Centemero dirigente dell'Istituto Vanoni di Vimercate si oppone al ministro Lorenzo Fioramonti. «C'è anche un rischio: non sappiamo se i ragazzi andranno alla manifestazione o meno. Il tema è responsabilizzare i ragazzi e le famiglie».
Circolare del ministero dell'Istruzione guidato da Lorenzo Fioramonti dei 5 stelle: «Giustificazioni per chi andrà alla manifestazione sul clima». Ma se i ragazzi sfilassero per la vita, non avrebbero aiutini.
È una pessima abitudine, tipicamente femminile, che non cambia le cose. Eppure, finisce per entrare nella vita quotidiana ed erodere le relazioni interpersonali. Se siete madri, fate attenzione: mai brontolare con i vostri figli dei difetti del papà.
In questi anni gli insegnanti sono sempre più spesso bersaglio di aggressioni fisiche e verbali. Dall'istituzione che rappresentano, però, non giunge nessuna difesa: a volte i presidi li esortano a non denunciare o puniscono loro per evitare fastidi con i…
Dopo la richiesta di gabelle sulle merendine e i voli aerei, Lorenzo Fioramonti ha appeso alla facciata del Miur uno striscione ambientalista. Così l'indottrinamento prende il posto della didattica. È la lezione del guru Jeffrey Sachs, manina dietro la conversione…
Dopo aver vinto sul divieto alle treccine, la dirigente tiene duro e punisce gli alunni con i jeans strappati: le regole sono tornate.
Cresce in Italia il numero di genitori che preferiscono istruire i ragazzi a casa propria. Nessun obbligo, a parte informare i presidi e superare gli esami di Stato a fine ciclo. L'Associazione nazionale: le famiglie hanno diritto a occuparsi integralmente…
La nuova tendenza vuole cancellare la fatica e l'impegno, rappresentati dal peso dei libri di carta. In questo modo, invece di aiutare i ragazzi si finisce solo per far aumentare noia, frustrazioni e disturbi mentali. Anche per colpa degli apparecchi…
La scuola italiana cade a pezzi, e non è né di un gioco di parole né eccesso di catastrofismo: è lo stato letterale dei 40.151 edifici scolastici.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.