Viene spacciato per un testo destinato alla formazione in lingue straniere degli studenti delle superiori. Scritto in inglese, Your World. Key topics for culture and citizenship from A to Z, edito da Sanoma Italia, dovrebbe offrire una visuale completa di usi e costumi anglosassoni, senz’altro utili per chi frequenta licei e istituti tecnici.
Secondo Scolasticilibri.com, sito Web di riferimento per trovare, confrontare e acquistare libri di scuola, «copre una vasta gamma di argomenti, fornendo agli studenti una solida base di conoscenze e competenze linguistiche». Invece, è un manuale scolastico di indottrinamento alle regole dell’Agenda 2030, il programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu, con 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile da raggiungere. L’ha scoperto un’insegnante, che in un video su Tik Tok mostra il contenuto per nulla didattico di questo libro. A dire il vero, già insospettiva quella etichetta in copertina con l’hashtag «#bethechange», un imperativo «Sii il cambiamento». Perché questa parola chiave?
Nel video, appena viene aperto il libro è subito chiaro. Si parla di Climate action, di impronta di carbonio, ovvero dell’indicatore ambientale che misura l’impatto delle attività umane sul clima globale. La docente sfoglia un’altra pagina e l’argomento destinato agli studenti diventa la perdita di lavoro per il Covid.
Un capitolo è dedicato addirittura allo storico israeliano Yuval Noah Harari, il narratore dell’élite globalista, il guru del transumanesimo più volte ospite del World economic forum di Davos. Il profeta della supremazia degli algoritmi e dell’Intelligenza artificiale, delle tecnologie di sorveglianza sulle libere scelte degli individui, ma anche il sostenitore dell’importanza di aprire le frontiere agli immigrati.
Guarda caso, i capitoli successivi trattano proprio di immigrazione, con tanto di foto di Ong. Pensate che qualche pagina sia dedicata al sistema sanitario inglese, al costo della vita, all’offerta culturale di Londra? Macché. L’altro argomento ghiotto per scoprire la lingua inglese sarebbero gli studi gender e la «continua discriminazione per i giovani Lgbt», con tanto di elencazione dei soprusi che verrebbero commessi anche nei confronti dei transgender.
Il libro, che costa 16,80 euro e dal 6 settembre prossimo è «acquistabile con il bonus cultura e con il bonus carta del docente quando venduto e spedito direttamente da Amazon», si chiude trattando ancora una volta di Covid, il virus di cui bisogna continuare ad avere paura.
I due autori, della nuova civiltà Lang di lingua inglese per la scuola secondaria di II grado, sono Mauro Spicci, insegnante di inglese e docente presso l’università di Tampere, in Finlandia, esperto di metodologie didattiche innovative, e Timothy Alan Shaw, docente di inglese presso il liceo linguistico Marcello Candia di Seregno (Monza e Brianza).
Hanno scelto temi «strettamente collegati agli obiettivi dell’Agenda 2030», racconta lo stesso Shaw. L’obiettivo, dei due autori, è «predisporre strumenti nuovi, capaci di fornire alle studentesse e agli studenti le chiavi di lettura della complessità contemporanea», e questo «per promuovere un’educazione alla cittadinanza globale che, in classe, si coniughi con lo studio della “civiltà” e della lingua». Con tanto di attività di ricerca online, video, più una sezione Invalsi e mappe per l’esame di Stato.
Ma il ministero dell’Istruzione e del merito è al corrente di che cosa viene fatto passare come testo scolastico in inglese? La metodologia Clil, acronimo di Content and language integrated learning, prevede l’insegnamento di contenuti «disciplinari» in lingua straniera. Le indicazioni nazionali del ministero sono, per i licei, contenuti «coerentemente con l’asse culturale caratterizzante ciascun liceo e in funzione dello sviluppo di interessi personali o professionali»; per gli istituti tecnici, «attraverso lo sviluppo di attività inerenti le conoscenze e le abilità delle discipline interessate, in rapporto all’indirizzo di studio».
Quindi, nulla a che fare con i diktat dell’Agenda 2030. E perché mai i genitori dovrebbero accettare una simile pressione ideologica, esercitata attraverso testi scolastici? Tra i commenti al video, leggi: «Secondo me i primi dovrebbero essere gli insegnanti a bruciare questi libri»; oppure: «Indottriniamoli già da piccoli, faranno meno storie da grandi». A detta di un altro utente della piattaforma di video sharing cinese, «sembra il manuale del “giovane” Pd».
Rimane il fatto, grave, che questo libro è per le scuole superiori. Non offre approfondimenti culturali ma pensiero unico, propaganda ambientalista a buon mercato, infarcita di teorie gender, di inviti ad accogliere i migranti e a temere le pandemie come il male assoluto.
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