Spunta la carta degli oligarchi ebrei. Anche Abramovich va a negoziare
I magnati sono fedeli al Cremlino. Eppure, gli Alleati sperano di usarli contro lo zar.
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I magnati sono fedeli al Cremlino. Eppure, gli Alleati sperano di usarli contro lo zar.
Dalla rivolta arancione, a Euromaidan, al massacro di Odessa. Mosca vede come golpe degli Usa le svolte pro Occidente di Kiev.
Bruxelles non può bloccare i sistemi di pagamento dell’energia. Vladimir Putin non resterà senza fondi, mentre noi dovremo fronteggiare taglio delle forniture e rincari.
Gazprom bank esclusa dal blocco. In Borsa non c’è stato il tracollo temuto. Equinor Bp e Shell si ritirano: si rompono alleanze attive da decenni sul fronte dell’energia.
Colloquio tra le delegazioni di Russia e Ucraina: 24 ore per riflettere, poi si fisserà un altro incontro al confine polacco. Vladimir Putin sente Emmanuel Macron: «Non spariamo sui civili, ma riconosceteci la Crimea». Si muove pure Pechino.
Non si distingue il dittatore dal popolo, in un’irrazionalità da fanatismo social. Mosca fuori dai mondiali di calcio.
La togata ha un profilo considerevolmente spostato a sinistra. Non sarà facile quindi ottenere voti dai repubblicani, mentre gli stessi dem rischiano delle defezioni al centro.
L’ex ministro: «Leggetevi il comunicato del giugno scorso: pagine sulla transizione sociale. E poche righe sulla Russia. E anche al G20 di Roma non sono stati da meno».
L’ex ministro degli Esteri: «Negli ultimi 14 anni la sua azione era chiara. Ma noi non abbiamo colto le occasioni per metterlo in difficoltà. Anzi, ricordo gemellaggi con la Russia all’indomani dell’annessione della Crimea».
Il colosso del trasporto navale ha imbarcazioni ferme a Mariupol. «Mosca fuori dallo Swift? Ricadute enormi su cittadini e aziende».
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