Quei preoccupanti legami dell’Iran con il Burkina Faso
Non solo il Mali. L’Iran sta incrementando la propria (preoccupante) influenza anche sul Burkina Faso.
Pagina 540
Non solo il Mali. L’Iran sta incrementando la propria (preoccupante) influenza anche sul Burkina Faso.
Da noi le anime belle come Andrea Riccardi insistono: «Serve immigrazione per contrastare la denatalità». Intanto però il ministro magrebino si fa sentire Oltralpe: «Garantite la sicurezza dei cittadini che avete accolto». L’integrazione è una favoletta.
Il giornalista: «Il Cremlino ha avuto ragione di un pronunciamento militare in poche ore e senza spargere sangue. Sui russi, che temono il caos sopra ogni cosa, questo fa effetto».
«È la rivolta dei ragazzi» titola il quotidiano che un tempo fu dei vescovi e oggi è l’organo della ridotta cattocomunista. «Il modello banlieue non regge più» gli fa eco il giornale del capitalista senza capitali, anzi con i capitali,…
Gli americani informati dei piani di Kiev per la controffensiva: «Meglio non farsi illusioni». Zaporizhzhia fa di nuovo paura.«Ha combattuto per i filorussi». Arrestato a Malpensa il guerrigliero italiano Alessandro Bertolini. Giulia Schiff sull’altro fronte fu trattata da eroina.
L’incontro del cardinal Matteo Zuppi col patriarca Kirill organizzato da Jorge Bergoglio ha una enorme importanza strategica, poiché la presa del leader russo sul Paese passa anche dalla capillarità della Chiesa orientale.
Malgrado l’indagine sui messaggini con l’ad Albert Bourla, Ursula von der Leyen impegna la Commissione (cioè noi) con i colossi per produrre 325 milioni di preparati all’anno, tra mRna e altri. Però non si sa per quale virus.
La due giorni di Frans Timmermans a discutere di clima con chi ci tiene per il collo.
Vogliamo provare a riavvolgere il nastro e rileggere gli ultimi diciotto mesi di guerra? A marzo dello scorso anno, dopo che le truppe di Vladimir Putin avevano invaso l’Ucraina, l’Europa e gli Stati Uniti si dichiararono pronti a sostenere la…
L’Italia deve diventare il partner privilegiato dei Paesi africani, a partire da Tunisia e Libia, per stoppare gli sbarchi e ridurre il numero di clandestini. Il ricollocamento dei profughi è un falso problema: quello che serve davvero è proteggere le…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.