Schlein confonde le carte per fingersi estranea alla fregola militarista
Senza interessi condivisi, la distinzione tra riarmo nazionale e difesa comune è fuffa. Mutuo soccorso e coordinamento sono già previsti dai trattati dell’Ue e della Nato.
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Senza interessi condivisi, la distinzione tra riarmo nazionale e difesa comune è fuffa. Mutuo soccorso e coordinamento sono già previsti dai trattati dell’Ue e della Nato.
Per i piani bellici non bastano miliardi e mezzi: servono gli uomini. La Germania ipotizza di reintrodurre la leva obbligatoria e avanza una proposta choc: «usare» gli immigrati (magari dietro l’offerta di cittadinanza) per rimpolpare le fila dell’esercito.
Per gli analisti, la via teutonica al potenziamento numerico delle proprie forze armate passa dai forestieri. Vestendo la divisa, avrebbero in cambio la cittadinanza. Un’idea che un anno fa trovava d’accordo Merz...
Sberla della Casa Bianca a Ursula von der Leyen. Abbiamo meno di 20 giorni per evitare il peggio. Sale il pressing per la diplomazia bilaterale: Bruxelles non riesce a trattare.Giorgia Meloni cerca di sventare la guerra commerciale mentre l’Ue studia…
Ad Istanbul la notizia della resa del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, meglio conosciuto come Pkk, viene accolta con soddisfazione, ma senza grande sorpresa.
Dopo il picco di arrivi dalla Libia a Creta, stop di tre mesi all’esame delle richieste d’asilo per chi parte dal Nord Africa. Gli irregolari pizzicati sul territorio ellenico finiranno reclusi per cinque anni. Il premier Mitsotakis: «Non siamo un…
Trump annuncia: i Patriots americani saranno mandati all’Alleanza, che li distribuirà e ripagherà gli Usa. Al secondo giorno del summit sulla ricostruzione stipulati oltre 200 accordi. L’Italia guarda a Odessa.
Il Partito socialista spagnolo è diventato una macchina di potere capace di superare, senza danni, anche scandali finanziari e morali. Perché oggi, a «vigilare», ci sono i fedelissimi del segretario-premier.
Dopo quello della Picierno, arriva anche l’attacco di Bruxelles. Ma De Luca tiene duro.
Nasce l’asse fra Starmer e Macron: «Collaborazione più stretta che mai per difendere l’Europa contro le minacce estreme».
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