L’«eroe degli umili» ora abbandoni il posto alla Camera: non è più credibile
Il deputato rossoverde non si è accorto che in casa sua si faceva la bella vita con i soldi dei profughi: non c’è privacy che tenga.
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Il deputato rossoverde non si è accorto che in casa sua si faceva la bella vita con i soldi dei profughi: non c’è privacy che tenga.
Pd e 5 stelle contestano la decisione del governo di astenersi sulla risoluzione dell'Onu per un cessate il fuoco in Medio Oriente. «Un grave errore», ha detto Elly Schlein «Scelta pilatesca», le ha fatto eco Giuseppe Conte. La realtà è…
In un video il leader terrorista auspica la morte di donne, bimbi e anziani. Rivelandosi così il vero nemico del popolo arabo.
Dopo le mille voci che hanno alimentato scandali e titoli di fuoco, finalmente arriva il testo autentico della legge di bilancio. Non c’è il pignoramento dei fondi degli evasori, tanto esecrato da chi prima accusava il governo di favorirli. Ci…
Inseguito da un mandato di cattura emesso dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra, Vladimir Putin, dopo l’invasione dell’Ucraina, avrebbe dovuto essere - per lo meno nelle intenzioni dei giudici dell’Aja e dei Paesi che ne fanno parte -…
L’eccidio di Hamas del 7 ottobre sembra già dimenticato, surclassato dallo sgomento per le vittime di Gaza. Ma l’effetto boomerang non è la sola causa della scarsa vicinanza a Gerusalemme: a pesare è proprio il pregiudizio contro Israele, che sa…
Lo certificano i magistrati contabili: molti degli aiuti dal Vecchio continente sono stati dirottati ai jihadisti. Un flop anche italiano. E Bruxelles persevera: grazie a Josep Borrell e ad altri burocrati, gli invii continueranno.
L’ex portavoce della Consulta dice che adesso il premier deve benedire utero in affitto e coppie gay. Che ragionamento è?
Chiodo scaccia chiodo, dice il proverbio. E in effetti, da quando è scoppiata la guerra tra Israele e Hamas, con il rischio che il conflitto si estenda a tutto il Medio Oriente, quella in atto tra Russia e Ucraina è…
Il paradosso a Catania: il giudice stabilisce un nesso diretto tra il decesso del militare Stefano Paternò e una dose di Astrazeneca. Ma assolve sia i medici che l’hanno somministrata sia i vertici della casa farmaceutica.
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