Piano di Macron per far cadere il governo
Scornato dalla linea italiana su immigrati e Unione europea, il presidente trama con pezzi del Pd per approfittare di eventuali fratture tra Lega e M5s. E rimettere in sella il filofrancese Enrico Letta.
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Scornato dalla linea italiana su immigrati e Unione europea, il presidente trama con pezzi del Pd per approfittare di eventuali fratture tra Lega e M5s. E rimettere in sella il filofrancese Enrico Letta.
Ecco la carta che accusa Matteo Salvini. Così titolava ieri La Repubblica a proposito del famoso maxi sequestro di 49 milioni di milioni. Come è noto, per fatti connessi fra il 2010 e il 2012, quando la Lega era guidata…
Nel momento del suo massimo splendore, il movimento del vicepremier potrebbe essere azzoppato. Ma la Suprema corte si contraddice: quando venne beccato Luigi Lusi, fu la Margherita a dover essere risarcita.
Bene la stretta su chi scappa coi soldi dello Stato e sui rinnovi contrattuali infiniti. Bilancio negativo su tasse e ludopatia. Con un governo «duale» bisogna abituarsi...
Nella «non risposta» pubblicata sul suo sito fa l'offeso. E gli sono bastati due soli mesi da senatore per mettere via 400.000 euro?
Se il nostro presidente del Consiglio è stato fregato al vertice europeo, perché il governo tedesco vacilla proprio sulla gestione dei flussi? In realtà il veto italiano ha cambiato l'agenda Ue e spezzato il giocattolo d'oro delle Ong.
Ci sarebbe piaciuto che Massimo Gramellini avesse gonfiato il petto anche negli anni passati, quando per esempio a Palazzo Chigi c'era un tizio di nome Matteo Renzi.
Dopo aver sbandierato in tv il conto corrente con meno di 16.000 euro, il Rottamatore ne ha versati 400.000 per la caparra di una magione nella zona chic di Firenze. «Con la politica non mi arricchisco», diceva. Sarebbe bello sapere…
Nella storia repubblicana non si è mai visto un intero partito pagare per i presunti danni di singoli esponenti. Il Carroccio, invece, con il sequestro di 49 milioni rischia la condanna a morte. Una cosa che non può lasciare indifferente…
Il leader azzurro ha ragione a criticare il «decreto dignità». Ma anziché fare l'amante tradito, torni protagonista in Aula con una proposta semplice: una sola formula per tutti a tempo indeterminato, ma con la possibilità di licenziare, discriminazioni a parte.
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