Macché insulti. Macron, se vuole, prenda il bus e vada lui a Kiev
Ma che vuole da noi Macron? Da quando Giorgia Meloni è al governo la Francia non perde occasione per creare incidenti con il nostro Paese.
Pagina 66
Ma che vuole da noi Macron? Da quando Giorgia Meloni è al governo la Francia non perde occasione per creare incidenti con il nostro Paese.
Per il presidente della bicamerale Marco Lisei sono «un elemento utile da valutare». E i dem vanno in tilt. Boccia: «Strumento goffo per attaccare l’opposizione di oggi».
Le riunioni degli esperti durante la fase pandemica sono uno spettacolo molto istruttivo. Fanno capire la necessità di avere all’interno anche persone non allineate, per evitare l’azzeramento dello spirito critico.
Il sindaco «incredulo e irritato» perché non l’hanno avvisato del blitz (senza intoppi) in via Watteau. Magari avrebbe voluto orchestrare una manifestazione di protesta. E poi non era proprio lui a dire che l’ordine pubblico è responsabilità di Roma?
Gli abusivi, secondo le stime, hanno mosso un giro di denaro simile al fatturato di un locale tradizionale. Nuova sede, forse, in via San Dionigi: chi paga i lavori?
Sindaco da neppure un mese, da pacato ministro si è subito trasformato in Masaniello.
Nel vertice di Bruxelles il governo ha evitato il tranello francese sulle regole europee per la gestione di rifugiati e immigrati. Tocca ora all'integrazione bancaria. Ma non se ne può parlare senza un meccanismo di garanzia della Bce per i…
Salta il sistema Cuccia per cui si poteva controllare un’impresa con alleanze incrociate. Finisce pure l’era dei manager padroni.
Voci di dimissioni a breve del banchiere. Ma a settembre scatteranno gli incentivi già maturati e le stock option.
Prove di regime dei democratici a Torino. Che si sono accaniti contro i manifesti anti aborto. Anche a costo di calpestare la Costituzione e il diritto di opinione.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.