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Il piano B della Meloni: ministri non concordati

Ricevuto l’incarico, la leader di Fdi potrebbe presentarsi al Quirinale con una lista blindata. Non vuole più trattare con Silvio Berlusconi, visto che non si capisce quali siano i suoi obiettivi: rischia di far male a sé e al Paese.…

Altra molotov del Cav sul futuro esecutivo

Spunta un secondo audio del fondatore di Fi: «Zelensky attaccava il Donbass». Poi lui chiama La 7 per minimizzare. Antonio Tajani corre al summit del Ppe per ribadire la fede atlantista, Licia Ronzulli s’infuria con gli eletti forzisti: «È criminale…

Soltanto la sinistra riesce a far peggio

Bollette e inflazione spaventano famiglie e imprese, ma i dem sono interessati soltanto al loro congresso. Altri mesi persi in una campagna elettorale interna che deve guardarsi dall’assalto di grillini e Terzo polo.

Però dopo Speranza niente scherzi sulla Salute

Dopo la terrificante esperienza della gestione cinese della pandemia da parte del compagno Roberto Speranza, è evidente che l’attenzione su chi andrà a occupare il delicato incarico di ministro della Sanità nel governo in via di formazione è massima.

L’incubo del Draghi bis

Se Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni non trovano l’intesa si rischia un nuovo governo tecnico di Supermario con Roberto Speranza e Luciana Lamorgese. Che direbbero gli italiani? Ieri telefonata tra i due, oggi l’incontro.

Caro Zan, lo striscione è come la sua legge

Caro onorevole Zan, le scrivo questa cartolina dopo averla vista sui banchi di Montecitorio con uno striscione in mano contro il presidente Lorenzo Fontana, appena eletto.

Come finirà tra il Cav e la Meloni

Silvio Berlusconi non ha nulla da guadagnare nel rompere la coalizione. Se l’esito fosse un’altra ammucchiata promossa da Sergio Mattarella, di certo lui non otterrebbe ciò che ora gli nega l’alleata. E se si andasse a nuove elezioni, Forza Italia…

Se Silvio molla, già pronti i «responsabili»

Qualora Berlusconi non accettasse le scelte di Giorgia Meloni, esponenti di Forza Italia si sgancerebbero dal partito confluendo in un gruppetto centrista. Un’operazione a cui starebbe lavorando l’udc Lorenzo Cesa. Ma il piano B darebbe vita a un esecutivo fragile.