I prof della Sapienza e quel no vergognoso: una ferita aperta che reclama le scuse
In centinaia (compreso il futuro premio Nobel, Giorgio Parisi) firmarono per impedire al Papa di parlare in nome del laicismo di Stato.
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In centinaia (compreso il futuro premio Nobel, Giorgio Parisi) firmarono per impedire al Papa di parlare in nome del laicismo di Stato.
La preoccupazione per le radici spirituali del Continente attraversa da sempre il pensiero di Joseph Ratzinger. In questa visione, le origini classiche, bibliche e moderne alimentano la nostra identità. L’ateismo, invece, va tollerato. Ma non se ne può mai fare…
Ha parlato poco, però quando lo ha fatto ha scolpito i concetti nella pietra. Impose trasparenza e rigore. Il suo percorso è stato disseminato di ostacoli, fino alla rinuncia al pontificato. Nato «come equilibrato progressista,» venne poi considerato un conservatore.…
Il cattolicesimo perde l’ultimo dei grandi teologi: parlava con l’Altissimo e poi con noi.
A fronte del rialzo dei contagi in Cina, l’invocazione di una campagna italiana per i salvifici booster serve soltanto ad attaccare il governo. E a far dimenticare i tagli operati alla sanità dalla sinistra. Un andazzo che neppure Giuseppe Conte…
Candidata dem all’attacco. Buoni reintrodotti ed estesi alle discoteche.
In tre anni i nostri cosiddetti esperti non sembrano aver imparato nulla, però noi sì. Al momento i numeri non giustificano affatto certi isterismi da tg. Che sembrano funzionali a nuovi esperimenti sociosanitari.
Il regime rosso può contare su una sola tattica per recuperare il terreno perso nei confronti delle economie occidentali: il ritorno ai lockdown. Per questo non bisogna fare atto di fede sui dati catastrofici che diffonde.
Il divieto di circolazione per le autovetture più vecchie non ha avuto un impatto concreto sull’aria che i cittadini respirano. Si è tradotto solo in un ulteriore onere per le famiglie economicamente più svantaggiate che non possono permettersi auto nuove.
Spariti i fenomeni che, tre anni fa, trattavano da neonazi i governatori del Nord perché chiedevano controlli. Allora, Francesco Boccia (Pd) cianciava: «Nessun pericolo, vado al ristorante asiatico». Oggi invoca «massima allerta».
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