C’è un muro di silenzio ma noi non ci fermiamo
I vertici e l’ex capo dell’Agenzia del farmaco tacciono su quanto sta emergendo. Ma errori e bugie non si possono dimenticare.
Pagina 237
I vertici e l’ex capo dell’Agenzia del farmaco tacciono su quanto sta emergendo. Ma errori e bugie non si possono dimenticare.
L’«esperto», che snobbava i rischi dei sieri, sul curriculum si vanta del suo interesse per la farmacovigilanza. Silurato dal governo, è stato subito assunto dall’Ausl Romagna.
L’ex ministro della Pa sarebbe stato proposto per un posto in Eni. Poi, grazie all’aiuto del Colle, andrà (gratis) all’ente che lui stesso aveva definito «un carrozzone costoso».
Abbiamo bisogno di dare maggiori poteri alle Regioni per responsabilizzare i governatori e oggi esistono i presupposti politici per cambiare. Ma nel comitato di Roberto Calderoli sono troppi i professionisti dello status quo.
Se Berlino ha blindato i suoi carburanti a scapito dei nostri, è perché nell’Ue e nell’industria contiamo zero. La colpa è dell’incapacità di chi ci ha rappresentato finora e della Fiat che ha traslocato tra Olanda e Francia.
Dopo la decisione di schierare armi nucleari in Bielorussia, Vladimir Putin alza ancora il livello dello scontro: «Anche noi abbiamo missili a uranio impoverito, e potremmo usarli».
Non c’è solo la botta al patrimonio causata dall’obbligo dei lavori di efficientamento. Secondo Abi e Unimpresa la direttiva Ue colpirebbe le garanzie immobiliari: un edificio da ipotecare finirebbe svalutato. E avere i finanziamenti diventerà ancor più dura.
Le scelte di politica monetaria comprimono i consumi di chi già guadagna meno. Rimedi? Mettere più soldi nelle buste paga riducendo la tassazione alla fonte.
Rischio bolla immobiliare e subito parte la pressione sull’Italia perché ratifichi il Mes. Cioè uno strumento con cui si possono soccorrere gli istituti tedeschi ma non quelli italiani. Diciamo no all’ennesima fregatura.
All’Eurosummit, doppio «pizzino» per la ratifica della riforma: l’Italia è l’unico Paese che non ha detto sì. Il premier frena: con il nuovo statuto, rischieremmo di tamponare crisi dei partner. Dal 9 battaglia in Aula.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.