Kiev attacca ancora. Mosca reagisce su un supermercato
L’offensiva ucraina a Kursk si allarga, evacuate 20.000 persone. Crosetto: «No a ogni invasione». Gazprom: «Il gas aumenterà».
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L’offensiva ucraina a Kursk si allarga, evacuate 20.000 persone. Crosetto: «No a ogni invasione». Gazprom: «Il gas aumenterà».
Il Tesoro medita di cedere le quote delle controllate a Fintecna, a sua volta proprietà della Cassa. Il governo teme la fregatura imminente di Parigi su Stx e così favorirà il gruppo di Alessandro Profumo anche nel comparto navale.
Convocate al ministero le compagnie aeree e ferroviarie. I ritardi programmati dell’Alta velocità per i cantieri rendono ancora più difficile una situazione già critica visti i disservizi nei cieli: puntualità scesa del 49%.
Il grande filosofo polacco Ryszard Legutko: «L'Europa ha subìto il trionfo dell'utilitarismo: ha cancellato il cristianesimo, Roma e la Grecia». Sull'Unione: «Comandano sempre gli stessi a prescindere dalle elezioni, ma il 2019...».
Il ridicolo rapporto sulla democrazia mette nel mirino il nostro Paese. Peccato che l’Europa compri gas azero nonostante la pulizia etnica nel Nagorno-Karabakh: principi a corrente alternata per attaccare il premierato.Secondo l’Eclj, specializzato nella difesa della libertà religiosa, Baku sta…
Dove il capo dell'ente previdenziale Tito Boeri abbia preso le stime miliardarie non si sa. È però noto che, per ovviare ai danni del governo Monti, abbiamo sborsato già 20 miliardi. La balla dei risparmi è bella che smontata.
Lettera di Orbán ai partner europei: con l’arrivo di Trump, gli Usa si sfilerebbero dall’Ucraina, costringendo Zelensky a trattare con Putin. L’Ue, indebolita militarmente ed economicamente, avrebbe il «nemico» alle porte. Meglio impegnarsi subito per la pace.
A 40 giorni dal memoriale Viganò la Chiesa partorisce un comunicato anodino. Il caso dell'ex porporato verrà approfondito, ma la lobby gay resta un tabù. La Santa Sede comunque ammette che dal passato «potrebbero emergere scelte incoerenti». Gli abusi e…
Lepenisti, leghisti e il partito di Viktor Orbán trainano la nuova formazione, la più grossa dopo Ppe e socialisti. Tra gli obiettivi, catalizzare in aula il dissenso (anche interno ai popolari) su temi come il Green deal.
Vista la grande crisi del Meridione, occorre aggirare i vincoli e attuare piani di rilancio. Come fu per Germania Est e Ovest.
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