Perquisiti e sequestrati tre grandi orti coltivati da cittadini cinesi nei pressi di un’ex discarica di Prato, per una superficie complessiva di 14,5 ettari, pari a quasi 30 campi da calcio. Le ispezioni, spiega la Procura di Prato, sono state eseguite nell’ambito di un’operazione interforze finalizzata alla tutela della salute pubblica e al contrasto dello sfruttamento della manodopera.
Secondo gli inquirenti, verdure, ortaggi e altri prodotti agricoli venivano immessi nei mercati rionali e nella ristorazione, con «gravi rischi per il consumatore finale».
Nelle vicinanze è stato inoltre controllato un casolare abbandonato trasformato in dormitorio aziendale, ma privo dei requisiti di abitabilità. Gli accertamenti hanno evidenziato un impianto elettrico fatiscente, assenza di riscaldamento e aria condizionata, camere e spazi esterni senza protezioni, letti appoggiati direttamente sul calcestruzzo, mancanza di pavimentazione e aree destinate alla preparazione dei cibi in condizioni igieniche precarie, con presenza di unto, sporco e grasso.
Parte degli operai agricoli impiegati nelle coltivazioni sarebbe risultata occupata in nero.