I nodi dell'Ue
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A Bruxelles arriva la grande «stratega» del green iberico
Il ministro Teresa Ribera è accusata di aver favorito il disastro con le sue politiche. Che porterà nella futura Commissione Ue.
Al salone dell’auto di Parigi porte aperte alla Cina
Grazie ai sussidi di stato la Cina controlla tutta la filiera dell'auto elettrica, a partire dalle materie prime. Ma questo non sembra preoccupare troppo espositori e addetti ai lavori del settore automotive.
I socialisti Ue: «Non voteremo Fitto». Il Pd sferra l’attacco contro l’Italia
Rinviata al 17 la presentazione della nuova Commissione. La sinistra minaccia di bocciare il ministro al Pnrr per non dare «un ruolo forte a Ecr». La Schlein preferisce colpire la Meloni piuttosto che sostenere il Paese.
Offensiva cinese sui formaggi Ue: è la vendetta per i dazi alle auto
Pechino, 24 ore dopo la decisione di Bruxelles di imporre nuove tariffe sui veicoli elettrici, apre un’inchiesta sui prodotti caseari europei, accusati di ricevere aiuti di Stato. Per l’export italiano danno da 300 milioni.
Prodi vuole eliminare il diritto di veto e condannare l’Italia all’eutanasia politica
Senza l’unanimità invisa all’ex premier, a dettare legge in Europa sarebbero pochi Stati arroganti. Mentre noi finiremmo all’angolo.
Lobby, Ong, altre tasse e divieti: il vero conto dei Verdi in Europa
Puniti alle urne, gli ambientalisti sono ora la stampella preferita di Ursula von der Leyen. Ma il loro potere, attraverso enti privati e burocrazia, porta ideologie disastrose. Che il centrodestra dice di voler combattere.Un complesso reticolo di associazioni, professori, presunti…
L’Ue rimette l’Ilva in mano ai giudici. Ed Emiliano stappa lo champagne
Sentenza europea: «Stop in caso di rischi per ambiente e salute. Decide il Tribunale di Milano». Il governatore esulta, ma la decisione azzoppa i piani di salvataggio proprio mentre vengono prolungati i dazi sull’acciaio.
L’Ue vuole l’Ursula bis «entro fine mese» per salvare Macron alla faccia del voto
Charles Michel (suo alleato) accelera, scordando i due mesi di negoziati del 2019. Il capo dell’Eliseo intanto glissa: «Non abbiamo fretta».
C’è vita oltre Ursula. E gli Usa approvano
La riedizione della maggioranza della scorsa legislatura, con popolari, socialisti e macroniani, è tutt’altro che inevitabile. Il nuovo Parlamento europeo è molto più spostato a destra di quello precedente. Washington, poi, non si fida della sinistra.