Erano tutte balle. L’Iva aumenta (e ci costerà 5 miliardi)
Ci dicevano che si alleavano per scongiurarlo: ma l'aumento delle tasse ci sarà. Anche se si chiamerà «rimodulazione».
Pagina 998
Ci dicevano che si alleavano per scongiurarlo: ma l'aumento delle tasse ci sarà. Anche se si chiamerà «rimodulazione».
L'ex sottosegretario leghista: «La verità è che non hanno nessuna idea sulla crescita. Serve una maxi riduzione fiscale: ci vuole la nostra flat tax, non la loro “snack tax"».
Conte è il nuovo tassator cortese. Si scappella con gentilezza a ogni occasione, sorride in maniera garbata a destra e sinistra, fa un baciamano da manuale al gentil sesso e poi, mentre tutti ammirano le sue pochette, spreme il portafogli…
Le «pagelle» del conduttore della Zanzara: «Il leader pd fa meno danni se sta zitto. Renzi l'ha divorato, infatti al confronto tv con Salvini ci andrà lui. Giuseppi? Gran trasformista. Farebbe il premier pure con Casapound».
Il Bullo giurava che si sarebbe seduto con il Movimento solo per scongiurare il rincaro Iva. A governo avviato, il premier svela il trucco: le imposte verranno «rimodulate». Un modo subdolo per indorare la pillola, ma alla fine chi pagava…
Davanti a Coldiretti il presidente del Consiglio frena sul rincaro dei carburanti agricoli ma dice: «L'imposta sul valore aggiunto cambierà». Quindi, aumenti garantiti: il prelievo sui generi alimentari salirà dal 10 al 13%.L'avvocato del popolo la butta lì: «Se Mattarella…
L'esecutivo apre alle agevolazioni ma solo per fatturati entro 80.000 euro e non 100.000.
Il Conte bis promette di recuperare 4 miliardi dalla lotta agli illeciti fiscali. La Finanziaria del 2011 prevedeva un gettito di 3 in due anni. E per la Commissione fu il primo pretesto per dare la picconata a quell'esecutivo.
Niente accordo: la nota al Def è in ritardo. L'obiettivo è deficit al 2,5% e scorporo delle spese verdi, ma la magnanimità Ue è un bluff. Paolo Gentiloni ha detto che il Patto di stabilità sarà applicato nei margini consentiti,…
Laura Boldrini risfodera la sua proposta dello «ius culturae»: si vorrebbero far diventare italiani alla nascita i figli di almeno un genitore straniero residente in Italia da soli 5 anni. Fregandosene delle conseguenze.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.