L’opposizione grida ai diritti violati ma sul fine vita ormai gli argini sono rotti
La bozza del centrodestra fissa dei paletti. Tuttavia, nei Paesi che hanno norme simili, i criteri sono diventati via via più laschi.
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La bozza del centrodestra fissa dei paletti. Tuttavia, nei Paesi che hanno norme simili, i criteri sono diventati via via più laschi.
Depenalizzando l’aborto dopo i sei mesi, il Regno Unito ha mostrato il vero volto del movimento di «liberazione» femminile. Infatti a quell’età un bimbo potrebbe vivere autonomamente fuori dall’utero. E indurre un parto sarebbe meno pericoloso per la madre.
Nel Regno Unito i laburisti approvano un emendamento per depenalizzare l’interruzione di gravidanza anche oltre le 24 settimane. Pur rimanendo formalmente reato, equivale nei fatti a una legittimazione. Così aumenterà il numero di soppressioni post-natali.
La Corte esaminerà il caso di una donna che può accedere al suicidio assistito, ma è paralizzata e non riesce a somministrarsi il farmaco letale. Lo scopo? Aggirare lo stop al referendum sull’omicidio del consenziente.
Il «furto» della piccola da parte della madre, ora ritrovata dopo 13 anni lontana da papà, non è un caso isolato. Solo in Europa i numeri dicono di un fenomeno dilagante, ma che troppo spesso passa in secondo piano.
La sanità pugliese è allo sbando, ma la Regione finanzia la procreazione assistita. Pro vita denuncia: «Pressioni indebite sulle giovani: la pratica non è sicura».
L’Arci di Pontedera, foraggiata dalla giunta pd, invita i «bambin3» a colorare magliette in «preparazione» al pride. «Ce lo hanno chiesto alcune mamme». La Lega sulle barricate: «Faremo un’interrogazione a Giani».
Chiedere di perire è una scelta contro natura, dovuta alla totale perdita della speranza. Un gesto estremo che ogni Stato civile deve scongiurare, aiutando a lenire le sofferenze.
Jean Marie Le Méné, presidente della fondazione Jérôme Lejeune: «Il testo prevede condizioni assai vaghe per accedere al fine vita, pure per i pazienti fragili. Le cure palliative, più costose della soppressione, saranno esclusiva dei ricchi».
La Corte costituzionale riconosce l’esistenza di «due madri». È un’aberrazione: è vero che da sempre molti fanciulli crescono senza conoscere il papà, però almeno possono elaborare il lutto di quella mancanza. In questo caso invece la loro ferita diventa un…
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