Patto di stabilità, ultimo sì del governo. Ma l’obiettivo sono modifiche post urne
Nonostante il no dei nostri europarlamentari, l’Italia approva il testo in Consiglio. In seguito alle elezioni la partita si riaprirà.
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Nonostante il no dei nostri europarlamentari, l’Italia approva il testo in Consiglio. In seguito alle elezioni la partita si riaprirà.
A marzo è scesa al 2,4%: la Lagarde deve tagliare i tassi. Cresce l’occupazione ma resta aperta la questione salari e produttività.
Il premier fieramente anti sovranista annuncia «decisioni difficili» sui confini per impedire il passaggio di merci. Volodymyr Zelensky vola in Albania e pretende altri aiuti militari. Ankara propone l’ennesima mediazione. La moglie di Navalny: «Temo arresti ai funerali».
Discussione a tappe forzate per chiudere prima del voto. Un documento riservato della Commissione mostra gli scenari. Col rientro di deficit e debito in quattro anni il Pil crollerà. Con l’estensione a sette, meno austerità.
Il presidente parla di cambio di rotta entro l’estate. Fabio Panetta vuole l’accelerazione; Olanda e Austria frenano. Però nessuno sembra fare i conti con il picco di inflazione in arrivo per le tensioni in corso nel Mar Rosso.
L’ex ministro: «Quel progetto aveva un’idea solidale di Europa, bilanci in ordine e debito comune. Un’idea uccisa dalla Troika di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Ratifica oggi? il governo fa bene, il Mes va negoziato con il Patto».
In Irlanda ancora scontri dopo l’accoltellamento dei bambini: abitanti e teppisti scatenati con la polizia accusata di proteggere il criminale. Francia sconvolta dall’assalto «etnico» al paesino Ue e giornali sotto choc per il boom di Geert Wilders in Olanda. Inutile…
Ridurre le agevolazioni per i cervelli che rientrano in Italia? Giusto, se serve a riequilibrare il sistema fiscale.
La sinistra suona l’allarme ma l’aumento era previsto visti i rialzi dei tassi e la vendita dei titoli di Stato da parte dell’Eurotower. Sull’Italia pesano pure le mosse della Commissione, che ha rinviato ma non fermato l’apertura di una proceduta…
I fondi per ridurre le tasse non bastano perché sono stati drenati dai sussidi: il modello Ue danneggia il Pil, l’industria e il welfare.
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