«Non sequestrò nessuno». Il pm dice che Salvini poteva fare il ministro
Passati quasi due anni dallo sbarco ritardato della nave Gregoretti: chiesta l'archiviazione del capo del Carroccio.
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Passati quasi due anni dallo sbarco ritardato della nave Gregoretti: chiesta l'archiviazione del capo del Carroccio.
Il premier ringrazia i marinai di Tripoli per i salvataggi di migranti e così dichiara il Paese «porto sicuro» rimediando agli errori dei giallorossi che hanno agevolato i turchi. Ripartono i progetti decisi da Silvio Berlusconi.
I giornalisti intercettati con gli indagati oscurano i traffici di Luca Casarini & C. e i legami coi nuovi schiavisti. È la solita storia: le notizie passano in secondo piano quando c'è da difendere (a sinistra) i taxi del mare.
Nelle carte della Procura di Ragusa, le bugie sulla salute dei naufraghi presi a bordo (a pagamento) dalla Mare Jonio. Nessun ricovero, smentiti pure i medici.
Mentre gli italiani vengono chiusi in casa, i nostri porti restano apertissimi: nel fine settimana arrivati in 400 a Lampedusa. Per la scrittrice però il problema sono le inchieste che svelano gli altarini degli attivisti pro migranti: «È una persecuzione».
Bocciata la proposta di Fdi di consentire regolari richieste d'asilo nelle ambasciate dei Paesi d'origine come alternativa ai barconi. Un protocollo applicato dalla Spagna, che poi respinge i clandestini. Il rischio, avendolo bloccato, è di favorire i ricatti delle Ong.I…
Il vicepresidente di Idra, la società che gestisce il rimorchiatore usato dalla Ong Mediterranea, spiega - intercettato - di aver cercato di «noleggiare un pattugliatore militare da una banda di contrabbandieri».
Il caso della cronista (forse) ascoltata diventa un affare di Stato. Nessuno però si interessa agli affari dell'ex no global Luca Casarini.
Il rientro dei capitali congelati all'estero e l'aiuto delle aziende italiane nella ricostruzione freneranno il «racket dei barconi».
Secondo l'accusa, le donazioni fatte a Mediterranea sarebbero state classificate come prestiti infruttiferi e intascate dai «volontari» della Mar Jonio. Debiti, gratifiche di Natale, rapporti commerciali con armatori e menzogne sul personale medico qualificato a bordo. Nelle intercettazioni un aiuto…
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