Giovanna Ralli: «Io non volevo essere una star del cinema. Ho iniziato per soldi»
Gli esordi per aiutare la famiglia povera e poi i set di Hollywood «“C'eravamo tanti amati" di Scola è il più bel film italiano».
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Gli esordi per aiutare la famiglia povera e poi i set di Hollywood «“C'eravamo tanti amati" di Scola è il più bel film italiano».
In «Tolo tolo», il cantante ha interpretato lo zio del comico: «È un geniaccio, vero erede di Benigni e Troisi. Il Festival? Sto con Rita Pavone, è un'icona musicale».
In arrivo nelle sale italiane «Light of my life», di e con Casey Affleck, cineasta femminista e pro Me too. La pellicola, tuttavia, è un toccante elogio della figura del padre e del valore della diversità sessuale.
Il Signor Diavolo, nuovo film del regista che uscirà il 22 agosto, è un ritorno al filone gotico del passato. «C'è anche il tema del sacro. Una volta i preti parlavano di peccato, oggi non lo fa nessuno. Neanche il…
Il pluripremiato regista francese Patrice Leconte: «Sono un romantico realista e moderno, ho la consapevolezza di che cosa è il mondo. Affronto le sfide dell'esistenza. I gilet gialli sono un male necessario con aspetti spaventosi, uno specchio della realtà della…
La cronaca è dominata da appelli alla bontà, a livello sociale cerchiamo di bandire ogni tipo di violenza Ma, da «Creed» a «Punisher» passando per «John Wick», rubano la scena gli eroi che picchiano con gusto.
Il regista Edoardo De Angelis: «Nel mio film racconto la maternità come ribellione. Sono démodé. Provo a fare lavori di cui si conservi un ricordo. Il vizio della speranza è un film che ha diversi riferimenti biblici. Anche se poi…
Il ministero della Cultura annuncia i primi risultati della scure sui finanziamenti facili all’industria del cinema. Su 66 milioni di sussidi revocati, quasi tutti arrivano dalla società del produttore. Altri 22 non saranno erogati.
Prosegue la carrellata di pellicole costate un patrimonio ma che hanno visto in pochi. Il governo transalpino con i cineasti che chiedono più soldi: «Non decide il mercato». Gli autori tricolori vogliono smarcarsi da Alessandro Giuli.
Era il 1946 quando Eduardo De Filippo ha portato a teatro la sua commedia, prima di farne un film, poi un'opera per la televisione. Il tempo, quella storia, dunque, ha avuto modo di codificarla. Ed è stato proprio questo a…
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