Elkann lascia a casa 1.000 lavoratori
Dopo gli esuberi di Pomigliano e Melfi, Stellantis ha siglato un accordo per le uscite incentivate di 200 dipendenti di Termoli. Il sito che doveva dar vita alla gigafactory.
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Dopo gli esuberi di Pomigliano e Melfi, Stellantis ha siglato un accordo per le uscite incentivate di 200 dipendenti di Termoli. Il sito che doveva dar vita alla gigafactory.
Il direttore di «Quattroruote», Gian Luca Pellegrini: «Il ceo all’inizio criticava la svolta elettrica. La scadenza del 2035 resterà tale. Però Bruxelles ritirerà le multe e darà più spazio al biodiesel».
Nonostante la crisi dell’industria, negli ultimi tre mesi le retribuzioni sono cresciute del 2% più dell’inflazione e nei servizi hanno superato il +4%. Le politiche del governo funzionano. Serve un altro sprint con il rinnovo dei contratti scaduti a 7…
Con i sostegni, le case riducono il numero di vetture, che costano di più. Un mercato drogato che danneggia clienti e casse statali.
Gli economisti di Francoforte scoprono ora che la produzione si è ridotta del 20% dal 2018 anche per le scelte della Lagarde.
Alla vigilia del vertice di Bruxelles che deciderà il destino dell’auto Ue, la casa italo-francese vende lo stabilimento di Cento dove si realizzano motori e annuncia nuovi stop della produzione a Melfi e Cassino. Intanto l’ad Filosa chiede incentivi e…
Il colosso cinese offre un superbonus da 10.000 euro per i clienti che rottamano i vecchi modelli. La promozione sostiene il fatturato mentre calano gli utili e le immatricolazioni. Più forte la concorrenza dei marchi orientali che dominano il mercato.
Mentre la case europee chiudono le catene di montaggio in nome del Green deal per sopperire all’inquinamento asiatico, i gruppi di Pechino fanno il record di vendite di vetture tradizionali. L’elettrico da noi non sfonda e Xi l’ha capito prima…
Annunciati i licenziamenti in Ohio, dove si assemblano le Jeep, per «recuperare competitività». Traumatica la transizione green: tra Nissan e Audi 13.000 a spasso.
Lo scandalo Equalize potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. Le decine di «cassaforti» digitali gestite da Interno e Difesa sono una miniera. A queste vanno aggiunte le informazioni raccolte dai Comuni: per esempio, dalle videocamere che tracciano le auto.
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