Le sfide di Stellantis: riavvicinarsi a Trump e non farsi mangiare dalle case di Pechino
Il futuro si gioca negli Usa tra rischio dazi e vendite ai minimi. Poi c’è la Cina che drena quote e stringe alleanze con il gruppo.
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Il futuro si gioca negli Usa tra rischio dazi e vendite ai minimi. Poi c’è la Cina che drena quote e stringe alleanze con il gruppo.
Immatricolazioni di settembre: perdite ridotte per Renault e Mercedes, guadagnano Toyota e Volkswagen. L’ad chiede sussidi e incolpa il green Ue per il flop, ma se le altre case fanno meglio il responsabile è lui.
Esattamente sette anni fa, l’allora numero uno di Fca in un discorso spiegò perché le auto elettriche e a guida autonoma avrebbero distrutto il settore: «Le fughe in avanti sono pure illusioni». La sua lezione rimase inascoltata e ora paghiamo…
Berlino, dove Volkswagen rischia il bagno di sangue, sta spingendo a Bruxelles sui motori a e-fuel. Il governo potrebbe sostenerla in cambio dell’appoggio ai biocarburanti, nei quali noi siamo a livelli di eccellenza. Intanto Urso incontra il collega ceco Sìkela.
Mentre il tasso di penetrazione dei veicoli elettrici in Europa è sotto lo zero, la filiera che produce pezzi (anche per i big tedeschi) si è dovuta rifugiare nella Cig: + 28% in 7 mesi. La via d’uscita? Cancellare l’obiettivo…
Nel dicembre 1975 iniziò la produzione della 8 cilindri che divenne un'icona del marchio di Maranello, resa celebre anche dalla televisione quando fu usata da Tom Selleck nella serie «Magnum P.I.». Fu prodotta fino al 1985 anche in versione scoperta.
Acea conferma lo stallo del 2024: +0,9%. Male Stellantis (-7,3%), Elkann dal tycoon.
Jaki pronto a frenare sull’elettrico e a ricucire i rapporti con Parigi e Roma. La pace può riaprire il capitolo incentivi. Tavolo col Mimit il 17 per lanciare il «Piano Italia».
I dipendenti di Stellantis e tutto l’automotive sciopereranno il 18 ottobre. A svegliare Fim, Fiom e Uilm ci sono 25.000 posti a rischio. Le ricette però rimangono vecchie: blocco dei licenziamenti, altri fondi europei per sostenere il settore e nazionalizzazione.
I costruttori hanno ammesso un ritardo nello sviluppo di quelle di prossima generazione: irreale aumentarne la capacità prima del 2035-2040. La sfida maggiore è l’alleggerimento. La Polonia blocca il divieto di vendere vetture con motore endotermico dal 2035.
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