Immatricolazioni da incubo nell’Ue. Crollo del 18% in soli cinque anni
Acea conferma lo stallo del 2024: +0,9%. Male Stellantis (-7,3%), Elkann dal tycoon.
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Acea conferma lo stallo del 2024: +0,9%. Male Stellantis (-7,3%), Elkann dal tycoon.
Crescono dappertutto le politiche di protezionismo e interventismo statale. Qui da noi i target «verdi» imposti da Bruxelles e la scarsità di risorse aumenteranno la nostra dipendenza e i costi per le imprese.La scarsa domanda di auto elettriche in Occidente…
Neanche nel 2025 si vede la ripresa. E in Norvegia è già stop alle auto tradizionali.
Altri 50.000 a rischio nella componentistica Ue. La Von der Leyen promette rimedi, ma non ha anticipato il tavolo per evitare le multe sulle emissioni. Immatricolazioni Stellantis crollate del 10% (-19% a dicembre).
La vice della Von der Leyen, Roxana Minzatu, annuncia che la revisione dello stop al motore termico non verrà affrontata prima del 2026. Con buona pace di licenziamenti e ditte chiuse.
Nuove auto, sempre più dispositivi obbligatori, sempre meno scelta di colori e tessuti. Con optional che rasentano l'idiozia, dalle ciglia per i fanali alla musica che cambia a seconda della velocità.
Nel suo libro Gian Piero Joime smonta il Green deal e propone formule per la bonifica e la riconversione industriale per promuovere lo sviluppo e l'autonomia strategica.
Mentre l’Europa si preoccupa di come decarbonizzare la sua rete elettrica e l’Agenzia per la cooperazione dei regolatori dell'energia ci racconta le sue analisi sulla sicurezza dell’approvvigionamento, il resto del mondo continua a fare shopping al mercato del carbone.
Le centrali «pulite» non possono soppiantare quelle fossili: si limitano ad affiancarle. Sprecati triliardi per la «transizione». Ma la bugia del riscaldamento globale resiste.
Al contrario dell’accordo fra governo e Stellantis, in Germania i sindacati accettano di tagliare la produzione di 734.000 auto.
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