«Giù le emissioni del 90% in 15 anni»
Il piano di Bruxelles: possibile comprare crediti da Paesi extra Ue che decarbonizzano. Respinte le obiezioni dei critici, guidati da Macron. Dal 2040 si dovrà cambiare caldaia.
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Il piano di Bruxelles: possibile comprare crediti da Paesi extra Ue che decarbonizzano. Respinte le obiezioni dei critici, guidati da Macron. Dal 2040 si dovrà cambiare caldaia.
Lo schema ansiogeno dell’informazione è lo stesso, la facilità con cui ogni fenomeno è ricondotto alle alte temperature pure. Lo scopo è sempre colpevolizzare il cittadino per imporre le costose (e inutili) politiche ecologiste. Anziché attrezzarsi per mitigare gli effetti.
Aggiornate le linee guida sulla CO2: nessuna valutazione sull’impatto economico. Critico il centrodestra. Il settore siderurgico piange, però si limita a chiedere sussidi.
A maggio vendute solo 104 vetture in Europa. In Italia settore dell’auto a picco: a giugno immatricolazioni giù del 17,4%. Renault svaluta la quota in Nissan e perde 9,5 miliardi.
Crolla un cartellone sopra un grattacielo di Milano e quotidiani come «Domani», «La Repubblica» e «Corriere della Sera» accusano il cambiamento climatico. È la dimostrazione che i colpi di sole, anche tra i giornalisti, causano allucinazioni.
Ursula von der Leyen stretta fra il ricatto socialista e il no di Emmanuel Macron agli ulteriori tagli delle emissioni che vuole imporre Teresa Ribera.
Collassa la struttura che sovrasta la torre simbolo del quartiere Citylife a Milano: 44 piani per 192 metri di altezza. Nessun ferito. Spunta l’ipotesi surreale: cedimento causato dalle alte temperature. Intanto la Procura indaga per crollo colposo.
Con la sua maggioranza appesa al voto degli estremisti, il premier spagnolo è costretto ad alzare la voce di continuo. Anche a costo di riportare l’Ue sulla strada del green più talebano e dell’odio per Israele.
Schizzano i certificati verdi sul biometano, soprattutto tedesco. Allevamenti e liquami si sono trasformati in asset strategici.
Anche il presidente francese inizia a fare i conti con i danni ecologisti soprattutto sull’auto e spinge per regole più flessibili per salvare l’industria. La spagnola: grave errore ritardare gli obiettivi climatici.
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