Il caviale di Brescia la perla nera orgoglio dei Cesari
Lo storione allevato a Calvisano a temperatura costante è una delle delizie ittiche del territorio. Ma l’os de stomech...
Leggi tutto : Il caviale di Brescia la perla nera orgoglio dei CesariLo storione allevato a Calvisano a temperatura costante è una delle delizie ittiche del territorio. Ma l’os de stomech...
Leggi tutto : Il caviale di Brescia la perla nera orgoglio dei CesariDal bagòss, il «formaggio dell’amore», al pesce in agrodolce, dalla minestra mariconda alla polenta balotta, la tradizione culinaria bresciana è un mosaico di cibi gustosi e sostanziosi poco conosciuti fuori provincia. Perché non si vive di soli casonsèi.
Leggi tutto : L’ingegno popolare nel piatto della LeonessaNon soltanto araldo della biodiversità enologica. Luigi Veronelli fu anche cantore dei cibi perduti e dimenticati, con predilezione per quelli della sua adolescenza lombarda e della Marca trevigiana. La sua ultima grande battaglia fu la difesa dell’Italia olearia.
Leggi tutto : I menu della nostalgia di un gastroreporterLibertario idealista del bien vivre e del bere meglio, Gino Veronelli aveva un approccio multisensoriale a quello che poteva raccontare un vino. E si rammaricava che il suo orecchio non avesse la stessa sensibilità del naso. Coltivava anche la passione…
Leggi tutto : L’anarcogastronomo ribattezzato Sua NasitàFu negli anni Settanta con il popolarissimo «A tavola alle 7», a fianco dell’attrice «cuoca» Ave Ninchi, che avvenne la definitiva consacrazione del giornalista nel pantheon degli esperti di enogastronomia. Sempre puntando a qualità del prodotto e al contesto.
Leggi tutto : Veronelli, iniziatore della telecucina italianaSostenitore del «mangiarbere» nazionale, a partire dagli anni Sessanta è stato il testimone della nascente cultura gastronomica ed enologica. Giornalista ed editore, supportò «l’arte del gusto». La sua vera missione: far conoscere l’Italia rurale e contadina.
Leggi tutto : Veronelli, l’uomo che «camminava la terra»Con il suo viaggio nell’Italia golosa, Mario Soldati è stato l’anticipatore della narrazione gastronomica televisiva. Dall’Emilia a Napoli, dalla salama da sugo all’asprinio, passando per le mille delizie della penisola. E dall’erotismo della ciupèta ferrarese.
Leggi tutto : Se il pane è un monumento alla femminilitàNelle 12 puntate «alla ricerca dei cibi genuini» Mario Soldati raccontò la culla di una civiltà italiana cresciuta seguendo il fiume. Da Torino a Venezia l’incontro con la gente e una cultura materiale fatta di vivande e di vino. Con…
Leggi tutto : Lungo il Po, viaggio di memoria e di saporiMario Soldati vi ha vissuto metà della sua vita. Per lui era la Regione regina, cui ha dedicato anche un libro. Curioso dei piatti più poveri come la fainà, «che i competenti chiamano umile e forse disprezzano perché costa poco,…
Leggi tutto : Liguria, inno d’amore del gastronarratoreFu il primo divulgatore (anche) di quella tradizione gastronomica che rischiava di venire travolta dai venti della modernità. Raccontò chi, con il raggiungimento del tanto agognato benessere, «si sentiva finalmente emancipato dalle fatiche della cucina».
Leggi tutto : Soldati, il Goethe dell’Italia del cibo e del vinoAccedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.