Fine del toga party
Dopo 30 anni, finalmente un governo mette mano al monolite della magistratura. Botta alle correnti: i membri del parlamentino saranno sorteggiati. Nasce un’Alta corte disciplinare. In silenzio, molti i giudici favorevoli.
Dopo 30 anni, finalmente un governo mette mano al monolite della magistratura. Botta alle correnti: i membri del parlamentino saranno sorteggiati. Nasce un’Alta corte disciplinare. In silenzio, molti i giudici favorevoli.
Passerella elettorale sulle banchine della Schlein, che non spiega il ruolo dei dem dentro ai terminal e invoca solo le dimissioni di Toti. Il partito smentisce le nostre ricostruzioni senza entrare nel merito.
Gli sconfitti del congresso provinciale hanno trovato nelle carte dell’inchiesta su Giovanni Toti le prove degli intrecci affaristici del loro partito. E hanno prodotto un documento d’accusa: «Siamo nelle mani di Vianello, che vuole tradurre la forza politica in forza…
Dopo 30 anni, finalmente un governo mette mano al monolite della magistratura. Botta alle correnti: i membri del parlamentino saranno sorteggiati. Nasce un’Alta corte disciplinare. In silenzio, molti i giudici favorevoli.
Dopo due settimane un pool di testate ripesca dalle carte un passaggio di soldi tra due conti correnti usati per le «spese politiche» e monta un caso su un episodio che per gli investigatori è irrilevante.
Paolo Emilio Signorini, intercettato nell’inchiesta Toti, denuncia un presunto favore a Gianluigi Aponte, finanziatore di Matteo Renzi. Il riferimento è al terminal realizzato quando Luigi Merlo (marito di Raffaella Paita di Iv) era presidente del porto.
Nelle intercettazioni e nei verbali emerge il nome di Gianluigi Aponte, patron Msc. Sarebbe stato lui a sbloccare la proroga della autorizzazione del Terminal rinfuse.
I legali del terminalista accusato di corruzione: clamorosa svista nella trascrizione dell’interrogatorio. Le sue parole sarebbero state completamente stravolte nelle carte inviate al gip. E arriva la smentita.
Durante l’interrogatorio di garanzia l’imprenditore ha respinto le accuse di corruzione e ha spiegato di aver aiutato la campagna elettorale del 2015 di Raffaella Paita, candidata dei dem contro Giovanni Toti.
La società ha bloccato quasi mezzo milione di pagamenti per Vianello (Pd) e D’Angelo, legale di Spinelli. Spunta la Samp.
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