In Uk il woke entra anche a scuola
Keir Starmer vuol rinfrescare le materie per dare spazio alle «differenze culturali odierne». In nome della diversità, gli studenti britannici verranno costretti a rinnegare il passato.
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Keir Starmer vuol rinfrescare le materie per dare spazio alle «differenze culturali odierne». In nome della diversità, gli studenti britannici verranno costretti a rinnegare il passato.
Il presidente eletto degli Usa promette, dal giorno uno, di lasciare l’Organizzazione, azzoppandola politicamente ed economicamente. E di cancellare le follie gender: «Fuori gli uomini dagli sport femminili».
«Repubblica» ha scelto anche l’atleta dell’Algeria tra i personaggi femminili del 2024. Un premio dal sapore politico visto che il quotidiano attacca Musk, Trump e Salvini.
La critica nostrana esalta la pellicola della regista Maura Delpero paragonandola all’«Albero degli zoccoli» Ha tutti gli ingredienti che possono piacere all’Academy, ma sulla strada degli Oscar c’è un’opera su un trans.
Doyle, autore gay, andrà negli Usa dopo essere stato messo ai margini per la sua satira politicamente scorretta.
È vocabolo dell’anno, che il buonismo woke ha svuotato di senso. In primis perché non siamo tutti uguali, il Della Casa insegna.
I dati sui reati commessi dagli immigrati danno fastidio a certe femministe perché lo scopo di queste ultime non è quello di proteggere le donne, bensì abbattere il cristianesimo. Infatti, un Occidente musulmano è il sogno finale degli adepti woke.
Mentre altrove l’ideologia estremista frena, a Londra impazza: i tirocini nei servizi segreti saranno riservati solo a giovani asiatici, neri o «misti», e di umili condizioni. Un diktat surreale che, oltre a discriminare chi ha radici inglesi, mina la sicurezza…
I genitori devono insegnare ai figli che l’esistenza può essere un’esperienza anche molto dura. Un’educazione buonista assicura il quieto vivere in una famiglia. Ma così si anestetizzano gli adolescenti, consegnandoli al manierismo del consumismo più tossico.
Dopo il flop della pubblicità ultra woke per promuovere il nuovo logo della Jaguar, la Volvo va controtendenza: in un video di quasi quattro minuti elogia la vita e la famiglia, facendo il boom di visualizzazioni e collezionando commenti entusiasti.
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