La Cirinnà delusa corre per rivalsa
La senatrice arcobaleno critica il segretario e accetta di gareggiare «da gladiatore» in un «territorio inadatto». Derby nel mondo Lgbt: tappeto rosso steso solo per Alessandro Zan.
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La senatrice arcobaleno critica il segretario e accetta di gareggiare «da gladiatore» in un «territorio inadatto». Derby nel mondo Lgbt: tappeto rosso steso solo per Alessandro Zan.
Cosa racconta la drammatica direzione notturna dei dem per la composizione delle liste, tra esclusioni eccellenti, posti concessi ai capetti alleati, e la sempre meno gestibile difficoltà politica di Enrico Letta. Già iniziata la stagione congressuale?
Il Cavaliere se la prende con la sinistra: «Ha mistificato le mie parole sul Quirinale». E mentre Enrico Letta, Verdi e «terzo polo» continuano a sputare veleno, Giorgia Meloni e la Lega confermano la volontà di rivedere la Carta.
Giovanbattista Fazzolari, l’uomo chiave di Fdi: «Reddito di cittadinanza riservato ad anziani, disabili e disoccupati con figli a carico. Vogliamo la rete delle tlc pubblica per una vera concorrenza. Cedere ora l’ex Alitalia è un problema».
Matteo Renzi fa un passo di lato e lascia all’altro ex dem la guida della coalizione: «A volte servono gli assist». Giuseppe Conte ironizza sul «Rinascimento saudita». Lapidario Antonio Tajani: «Arriveranno quarti, è un voto inutile».
Dalle tasse alla famiglia, dalla salute (basta restrizioni) ai rapporti internazionali, messi nero su bianco i 15 punti del programma. Difesa della patria al primo posto. E ci sono presidenzialismo e Ponte di Messina.
Il Pd tiene insieme la spending review di Carlo Cottarelli e la spesa sociale di Susanna Camusso. I riformisti alla Irene Tinagli e i super statalisti alla Giuseppe Provenzano. Emma Bonino e Sant’Egidio, senza scordarsi ultrà green e orfani del…
Giuseppi scarica su Enrico Letta tutto il peso del mancato accordo. Da «non voglio» ora dice «non ci vogliono». Apre in politica estera e fa affidamento sulla pressione dei pd del Sud.
Scottato da Carlo Calenda, il segretario del Partito democratico teme altri rifiuti. Ma gli ultimi sondaggi sono da incubo.
Il capo di Azione, alle prese con la tegola delle firme per la lista, assicura: «Non ho l’obbligo di raccoglierle». Tira e molla con Matteo Renzi: «Le condizioni ci sono, ma rimangono divergenze». Specie su chi sarà a comandare.L’ex titolare…
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