La Nato si trumpizza. Zelensky non invitato al prossimo vertice dell’Alleanza atlantica
Summit ad Antalya, Marco Rubio: «Serve più spesa dai nostri partner». Antonio Tajani: «Roma fa la sua parte, sicurezza sono pure gli ospedali».
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Summit ad Antalya, Marco Rubio: «Serve più spesa dai nostri partner». Antonio Tajani: «Roma fa la sua parte, sicurezza sono pure gli ospedali».
Il leader gialloblù fa dietrofront: «Dobbiamo sistemare le cose, sì al patto sulle terre rare». E s’aggrappa al trespolo di Keir Starmer.
Il quarto anno di guerra si apre con un’unica possibilità per gli ucraini: i negoziati con Vladimir Putin. Con l’ex attore però va in pezzi anche l’Europa, dopo essersi svenata in aiuti vani e aver prolungato l’agonia degli invasi.
Il quarto anno di guerra si apre con un’unica possibilità per gli ucraini: i negoziati con Vladimir Putin. Con l’ex attore però va in pezzi anche l’Europa, dopo essersi svenata in aiuti vani e aver prolungato l’agonia degli invasi.
Il leader ucraino apre ai negoziati «se Trump dà garanzie». Ma due anni fa bandì ogni colloquio con Putin Intanto, il Cremlino rinnova la disponibilità di dialogo. Il tycoon: «Voglio vedere il presidente russo presto».
Mark Rutte bacchetta il leader ucraino: «Deve smetterla di criticare Olaf Scholz». Victor Orbán: «Con Trump il vento è cambiato, l’Ue ha perso il conflitto». Mosca frena su un vis-à-vis Putin-Donald: «Non è in programma, ma diversi Paesi si sono…
Gli analisti al seguito del tycoon suggeriscono di congelare il conflitto, blindando le posizioni russe sul 20% del territorio ucraino. Per Kiev aiuti, ma niente Nato. Pronto il rilancio dei Patti di Abramo con i sauditi mentre Pechino per il…
Dopo le minacce del Cremlino, rinviato il via libera di Joe Biden e Keir Starmer all’uso dei razzi Intanto, l’Ucraina mette gli occhi sui nostri mezzi bellici usati e batte cassa da Antonio Tajani.
L’incursione verso Kursk è stata presentata con toni enfatici come uno schiaffo al Cremlino. In realtà il progetto di costringere Vladimir Putin a sottrarre forze al Donbass è fallito. E l’idea «geniale» si rivela un suicidio.
L’Europa firma gli «impegni di sicurezza» con l’Ucraina. Che tradotto significa 5 miliardi di euro all’anno per la fornitura di armi. Il Cremlino non sta a guardare e distrugge i siti designati a ospitare i jet occidentali.
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