Cade l’ultimo tabù: carri armati donati dagli Usa a Kiev. È la guerra infinita
Gli Stati Uniti, con l’ok di Berlino, invieranno 56 tank sovietici appartenuti alla Germania dell’Est. L’obiettivo è il contrattacco.
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Gli Stati Uniti, con l’ok di Berlino, invieranno 56 tank sovietici appartenuti alla Germania dell’Est. L’obiettivo è il contrattacco.
Mosca minaccia di non fornire più cereali ai Paesi ostili. Intanto si sveglia persino Confindustria: «Bolletta energetica insostenibile per le imprese, si fermano le produzioni». Ci vorrebbe un fondo europeo d’emergenza rapido. Ma la Commissione e la Bce latitano.
Parla l’avvocato Lorenzo Parola, esperto del settore energia: «La richiesta di pagare il gas in rubli mi sembra più una boutade di Putin. Economicamente sarebbe un'azione suicida. Temo che sul breve periodo, probabilmente, qualche intervento sulla domanda sia necessario, perché…
Un disprezzo feroce accomuna i nostri dem e quelli Usa, pronti a esportare con le armi il proprio modello considerato superiore.
La moneta russa, data per carta straccia in Occidente, è già tornata ai suoi livelli. Nel braccio di ferro sul gas Mosca resta favorita. E dopo Cina, India e Turchia pure il Giappone molla la guerra economica al Cremlino.
La moneta russa, data per carta straccia in Occidente, è già tornata ai suoi livelli. Nel braccio di ferro sul gas Mosca resta favorita. E dopo Cina, India e Turchia pure il Giappone molla la guerra economica al Cremlino.
Le mosse degli Stati Uniti hanno sinora conseguito l’unico risultato di creare un’alleanza «russo-asiatica». Ma forse non si tratta solo di gaffe: potrebbe esserci una strategia volta ad allargare le turbolenze al Pacifico.
L’elezione in nome del pacifismo, l’appoggio del ricco oligarca Ihor Kolomoisky, i soldi occultati nelle società offshore, i legami col battaglione Azov: ecco chi è davvero il presidente ucraino.
L’ex direttore di Rai 2: «Lo schema dei talk ormai prevede di avere una voce “contro” da isolare e rendere indigesta al pubblico. Così si tira acqua al mulino della narrazione dominante: siamo al maccartismo».
Il segretario di Stato Antony Blinken ha dovuto gettare acqua sulla dichiarazione di «rimozione» dello zar. Anche i leader europei frenano. Le sparate del presidente sono un problema.
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