Dal 2000 il Vaticano sapeva di McCarrick, adesso c’è la prova
L'ex nunzio ha detto il vero: una lettera della Segreteria di Stato dimostra che il caso del cardinale gay era noto a Roma da anni.
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L'ex nunzio ha detto il vero: una lettera della Segreteria di Stato dimostra che il caso del cardinale gay era noto a Roma da anni.
Il documento sulla lobby omo pubblicato dalla Verità trova ulteriore conferma nella missiva diffusa da una testata americana. Fino a oggi, su questa storia, la Santa Sede ha scelto la via dell'omertà. Ma non è così che si può pensare…
Nell'ansia di screditare l'autore del documento, Andrea Tornielli finisce per mollare pure Joseph Ratzinger. E attribuisce a Carlo Maria Viganò la firma (inesistente) della «Correctio filialis».
Dopo aver tentato per 24 ore di ignorare la bomba McCarrick, la stampa bergogliana di casa nostra ha dovuto occuparsene. Come? Delegittimando Viganò: «Omuncolo».
La testimonianza di monsignor Carlo Maria Viganò, arcivescono di Ulpiana, nunzio apostolico: fin dal 2006 ero venuto a conoscenza dei sospetti su Theodore McCarrick: «Scrissi a Tarcisio Bertone e Leonardo Sandri consigliando di anticipare la giustizia civile. Non ebbi risposta».…
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