Senza credere in Dio non c’è salvezza. L’inclusività di Zuppi è una bestemmia
Lettera dell’arcivescovo Viganò alla «Verità»: «Questa Chiesa è inutile. L’accoglienza di cui parla è una grottesca menzogna».
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Lettera dell’arcivescovo Viganò alla «Verità»: «Questa Chiesa è inutile. L’accoglienza di cui parla è una grottesca menzogna».
Con la scusa della «memoria laica», la Spagna socialista mima azioni da guerra civile.
Morto a 15 anni per una leucemia fulminante, dedicò la sua brevissima vita al Vangelo.
Il Pontefice usa la lettera apostolica per ordinare la costruzione di un parco agrivoltaico. Strizzando l’occhio agli «atei devoti».
Nato come reazione alla Rivoluzione francese, venne poi riproposto da Benedetto XV in pieno primo conflitto mondiale. Oggi la mossa di Francesco è spirituale ma anche politica, visto che arriva alla vigilia del voto in Ue.
Chi osannava Bergoglio per il suo parlare schietto, adesso lo mette alla gogna perché sbarra la porta dei seminari agli omosessuali usando un’espressione volgare. Ma quello che non piace è il concetto ratzingeriano. Tanti vorrebbero sdoganare i preti arcobaleno.
Nota vaticana sulla «troppa frociaggine nella Chiesa»: «Il Papa non intendeva esprimersi in termini omofobi». Poi il pontefice dà un altro dispiacere al mondo liberal: alla Manifestazione per la Vita chiede «nessun compromesso» su aborto e eutanasia.
Uscita poco progressista di Francesco, che ribadisce norme già in vigore da anni: i percorsi di formazione del clero devono escludere chi abbia tendenze omosessuali esplicite. Come diceva (meglio) Ratzinger...
Il cardinale Zuppi ha preso posizione contro l’elezione diretta del presidente del Consiglio, ma tace sulle chiese vuote, sulle mostre blasfeme e sugli oratori trasformati in moschee. Più che il capo dei vescovi italiani, sembra un leader di partito.
L’esposizione di Venezia scioglie il solito inno a terzomondismo e terzosessismo. Fra tanto «già visto», la sorpresa è la visita di Francesco: la prima di un pontefice.
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