Brevetti «soffiati», fondi ai dem Usa. Così Pfizer ha creato l’impero dei vaccini
La società punta al business del Paxlovid negli immunodepressi. E la denuncia di irregolarità nei trial rischia di finire archiviata.
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La società punta al business del Paxlovid negli immunodepressi. E la denuncia di irregolarità nei trial rischia di finire archiviata.
Andrea Crisanti rompe il tabù: la profilassi a tappeto favorisce le mutazioni del virus. Come conferma la scoperta di un nuovo ceppo in India, Paese ad alto tasso di inoculati. Eppure in autunno ripartirà la corsa all’hub per fragili e…
L’indennizzo nel Regno Unito è quasi il doppio di quello italiano. Confronto impietoso pure con Austria, Francia e Germania.
Prima Massimo Galli, che attribuiva i postumi della malattia alle iniezioni. Adesso, Andrea Crisanti ammette che chi ha porto il braccio «è meno protetto». Anche il «Bmj» svela dati inquietanti. Eppure qui preparano l’ennesimo booster.
La ricerca è uscita su «Lancet»: la protezione anti infezione cala al 29%. Uno studio inglese certifica l’efficacia negativa con Omicron: «Più positivi, ricoveri e morti tra chi si è inoculato».
A precisa domanda della Fda, le aziende rispondono che «non c’è alcun correlato di immunità stabilito». Non solo: esiste la prova che tra i 12 e i 15 anni l’efficacia è negativa. Eppure si dà il via libera allo sviluppo.
La sinistra spinge per lo Ius scholae: «Battaglia di civilità». Sono gli stessi che discriminavano i ragazzini col green pass.
Il Tribunale amministrativo lombardo boccia la legge che sospendeva senza stipendio dottori e infermieri contrari al vaccino: «È sproporzionata e lesiva della loro dignità».
Una ricerca sui trial dimostra che chi ha subito l’inoculazione ha il 43% di probabilità in più di incappare in effetti avversi gravi.
Per il docente di farmacologia Paolo Puccetti «c’è un movimento trasversale che comincia a discutere la validità dei farmaci».
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