Maria Elena Bottazzi: Abbiamo un vaccino che funziona bene. Non lo brevetteremo»
La ricercatrice: «Scoperto un siero efficace. Distribuito gratis, andrà nei Paesi poveri. L’Italia vorrà utilizzarlo? E chi lo sa».
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La ricercatrice: «Scoperto un siero efficace. Distribuito gratis, andrà nei Paesi poveri. L’Italia vorrà utilizzarlo? E chi lo sa».
Solo uno su tre degli oltre due milioni di destinatari si è piegato, gli altri resistono. Lo Stato si manifesta in termini autoritari nei confronti dei portatori di dubbi. Paradosso di chi fa prediche in nome della tolleranza.
Le rilevazioni si fermano a dicembre, mancano i dati sui piccoli tra i 5 e i 12 anni: perciò è necessario il rapporto mensile. Un italiano su 500 denuncia reazioni ma il 40% dei casi gravi non è esaminato. Segnalate…
Il governo inscena un illusorio ritorno alla normalità distribuendo contentini. Senza fondamento scientifico, ma utili a blandire chi è in regola. Come spiega Sergio Abrignani (Cts): «Niente Dad ai sì vax come ricompensa».
«Fuori dal coro» svela le mail di un esperto, che accusa l’esecutivo: «Non ci ha coinvolto nella decisione di costringere gli ultracinquantenni a vaccinarsi». E ammette: «La tessera? Misura politica, non sanitaria».
I virologi invocano l’abolizione del lasciapassare, Roberto Speranza & C. però non mollano: dal 15, gli over 50 dovranno farsi inoculare per guadagnarsi il pane. L’iniezione non dà garanzie: l’esecutivo vuole solo rovinare la vita ai ribelli. E i costituzionalisti…
I pm di Palermo ipotizzano l’errata valutazione del vaccinatore. La donna ricevette l’iniezione, sebbene fosse obesa. Ed ebbe una trombosi. Del decesso, però, nessuna traccia nel registro europeo degli effetti avversi.
L’Aifa li rivela all’Ema ma non agli italiani. Eppure ci sono, e anche seri, sebbene in percentuale sottostimati rispetto al resto dei Paesi europei. C’è il sospetto che la sorveglianza non sia così efficiente. E che non se ne voglia…
La stampa giubila per un «ritorno alla normalità» che non esiste: restano in piedi tutte le assurde limitazioni legate al pass, mentre, a scuola, il ricatto della Dad si allarga ai bimbi di materne ed elementari non inoculati. Sarebbe questa…
L’Aifa li rivela all’Ema ma non agli italiani. Eppure ci sono, e anche seri, sebbene in percentuale sottostimati rispetto al resto dei Paesi europei. C’è il sospetto che la sorveglianza non sia così efficiente. E che non se ne voglia…
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