«Con le varianti meno casi di Misc». Cade la scusa per vaccinare i bimbi
Nuovo studio israeliano: l’incidenza della sindrome è crollata con Delta e Omicron.
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Nuovo studio israeliano: l’incidenza della sindrome è crollata con Delta e Omicron.
Una pubblicazione del team di John Ioannidis esalta l’immunità naturale: «Chi ha il vaccino rischia il contagio 13 volte in più». Eppure non facciamo lavorare chi ha sconfitto il virus.
I pm di Palermo ipotizzano l’errata valutazione del vaccinatore. La donna ricevette l’iniezione, sebbene fosse obesa. Ed ebbe una trombosi. Del decesso, però, nessuna traccia nel registro europeo degli effetti avversi.
In arrivo un’altra stretta per i no vax. Eppure, sono 5,5 milioni ad aver rifiutato la puntura: un terzo rispetto a chi ha avuto il richiamo oltre sei mesi fa, e risulta quindi privo di protezione. Platea in potenziale aumento…
La fisica ha prevalso sulla metafisica, guai a cedere alla tentazione di dubitare. La Caritas di Asti è arrivata a illustrare le punture di siero con frasi del Vangelo. E la terza dose è il compimento della trinità redentrice
«El País» e Bbc stupiti dal primato di Roma nell'Ue, il «Daily Mail» parla di «misura controversa», il «Wsj» contesta l'imposizione dei farmaci. E intanto crolla il mito francese: retromarcia di Macron sul lasciapassare
Il responsabile della campagna vaccinale dello Stato ebraico parla apertamente della necessità di prepararsi a un'altra serie di iniezioni mentre nel Paese è in corso la terza. Ma se questi medicinali sono meno efficaci del previsto, quanto andremo avanti?Oggi l'incontro…
Il giurista Alfonso Celotto: «In caso di obbligo sarebbe legittimo togliere la sanità pubblica a chi non si immunizza». E Fi applaude.
Altro che terrapiattisti: i dubbi di Massimo Cacciari e Giorgio Agamben al di là delle Alpi sono trasversali. Dal liberale Gaspard Koenig, secondo cui lo Stato «non deve proteggere l'individuo da sé stesso», ai filosofi François Bellamy e Chantal Delsol.…
Il «Telegraph»: sono 14.000 in pochi giorni, spesso respinte perché la disabilità «non è abbastanza grave». Pure in Germania ci sono rifiuti e lungaggini. Il motivo? Forse che a fine anno scade il termine per le domande.
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