Mario Melazzini: «Sui vaccini dovevamo alzare la voce. E preparare il piano B»
L’ex direttore Aifa: «Quando si pianifica è necessario tener conto anche delle variabili negative. E bisogna farlo prima, non dopo»
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L’ex direttore Aifa: «Quando si pianifica è necessario tener conto anche delle variabili negative. E bisogna farlo prima, non dopo»
Ogni anno i colossi dei medicinali trasferiscono un mare di soldi a operatori e istituti sanitari. Una pioggia di contributi difficile da ricostruire e i cui motivi restano ignoti
Nonostante i pianti di Domenico Arcuri sulle fiale mancanti e le sue minacce a big Pharma, l'Italia ha 1,8 milioni di dosi inutilizzate. Una falla che ci accomuna ad altri Paesi Ue e riguarda principalmente Astrazeneca. Manca una logistica di…
Mentre nell'Ue, e in particolare in Italia, la somministrazione procede con il contagocce, Bruxelles studia il lasciapassare sanitario. Dopo l'Austria anche la Grecia spinge per assicurarsi turisti estivi. Con questi ritardi però gli italiani rischiano di essere discriminati.
Arrivati a una trentina di ospedali lombardi. Troppo grossi, sono inutilizzabili per somministrare il vaccino: fanno un buco eccessivo nel braccio. Vanno bene soltanto per la diluizione. E non corrispondono a quanto dichiarato nei documenti d'accompagnamento.
L'entusiasmo (fuori luogo) dopo settimane di silenzio: siamo a 100.000 dosi al giorno. Ma non specifica il target delle inoculazioni né l'andamento delle scorte. Fi: vada via.
A giugno il ministro s'imbrodava per un contratto inesistente con Astrazeneca e nel suo libro lodava l'alleanza europea per le trattative col colosso. Affidate da Bruxelles a Sandra Gallina, mai occupatasi di sanità, bensì di pesca.
Se Roberto Speranza pretende di blindare il Paese, allora Mr Bce indichi tempi e tappe delle somministrazioni.
La ditta potenzia l'impianto olandese, Novartis produrrà il siero Pfizer in Svizzera. In arrivo l'ok di Fda a Johnson & Johnson. E ora il ministro ridimensiona gli intoppi.
Dopo il momentaneo primato europeo nella corsa alle fiale, il nostro Paese (al 5,97% della somministrazione) è oggi sotto la media Ue (6,05%). Mentre nel mondo Israele (87%), Gran Bretagna (27%) e Usa (19%) volano. Ci battono anche Romania, Polonia…
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