Pagheremo per non farci consegnare le dosi
Intesa Ue-Pfizer sul taglio delle forniture: chi rifiuta le fiale verserà la penale. Ungheria e Polonia non firmano.
Intesa Ue-Pfizer sul taglio delle forniture: chi rifiuta le fiale verserà la penale. Ungheria e Polonia non firmano.
Dopo le rivelazioni sulle omissioni dell’Agenzia del farmaco, le vittime di effetti avversi chiedono che chi ha sbagliato paghi. E promettono azioni legali: «Le nostre vite sono rovinate, ci hanno mandato al macello».
L’Istat inglese ammette: aumento dei rischi per le giovani donne che hanno ricevuto Astrazeneca o J&J. Altri studiosi, però, mostrano che il problema riguarda tutti gli under 29, inclusi quelli col booster. E i numeri della Florida confermano l’anomalia.
I vertici e l’ex capo dell’Agenzia del farmaco tacciono su quanto sta emergendo. Ma errori e bugie non si possono dimenticare.
Ora che la frenesia vaccinale è diminuita, il «Corriere» cita uno studio che dimostra la minor predisposizione dei piccoli al contagio. Eppure, solo fino a pochi mesi fa, stampa e pediatri seminavano il panico tra i genitori.
Che una Corte sbilanciata a sinistra tuteli l’iniezione coatta non stupisce. Ma perché fingere ancora sia un organo imparziale?
Grandi manovre per condizionare la sentenza di domani: Sergio Abrignani aveva giurato che la terza dose proteggeva per anni e ora vuole smontare presunte «balle» altrui. Interviene (mentendo) persino l’ex portavoce dei giudici.
Nuovo studio israeliano: l’incidenza della sindrome è crollata con Delta e Omicron.
Il primario del Buzzi: «Un nostro studio dimostra che tra loro il virus ha circolato molto più di quanto si creda».
Pubblicati negli Usa gli esiti delle autopsie su due adolescenti, spirati nel sonno dopo il vaccino: «Lesioni cardiache anomale». Allarmi pure dal Giappone. In Italia, invece, si minimizza: «Il Covid è più pericoloso».
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