Palù parla ma schiva la verità su vaccini e Agenzia del farmaco
Nell’intervista al «Corriere», il presidente Aifa tace sui tentativi di insabbiare gli effetti avversi dei sieri. E ne dimentica le vittime.
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Nell’intervista al «Corriere», il presidente Aifa tace sui tentativi di insabbiare gli effetti avversi dei sieri. E ne dimentica le vittime.
L’influenza colpisce gli uccelli e il rischio umano è basso, ma la Commissione ha già firmato accordi con le aziende farmaceutiche. Anche se i dati sull’efficacia non ci sono.
Il foglio di dimissioni di un malato dal pronto soccorso di Piove di Sacco attesta una terza dose inesistente. Assurda la scusa del personale: «Si accelerano le cure». Il nosocomio smentisce. Però spunta un altro caso.
Pioggia di critiche sulle competenze della virostar piddina che si sente perseguitata da Luca Zaia: «A Vo’ Euganeo non è mai venuto».
Sulla base di una pietosa bugia («Chi si vaccina non si infetta»), Mario Draghi ha privato i refrattari all’iniezione di lavoro e stipendio e li ha pure fatti sanzionare. Appello a ministri e premier: fermate quest’assurdità.
Sulla «Stampa», Antonella Viola commenta la confessione del colosso sui mancati test. Che definisce «cosa nota da sempre»: falso. E, contro ogni logica, pontifica sul foglio verde e raccomanda di vaccinare i più piccoli.
La prof: «Io stessa ho ricevuto una lettera di biasimo. La nuova campagna d’iniezioni stenta per pasticci comunicativi: se un siero vale l’altro, perché li hanno aggiornati?».
Senza manco aver letto lo studio sulle alterazioni nel sangue degli inoculati, i dem lanciano la fatwa: «Disinformazione».
Il virologo: «Terza e quarta dose servivano a pochi veri fragili. Le mascherine oggi sono inutili: sono un ricettacolo di batteri».
L’ha detto. Nonostante David Parenzo, conduttore su La 7 del programma insieme con Concita De Gregorio, abbia provato a cambiare discorso, Andrea Crisanti ha tirato diritto, completando il suo ragionamento. «Nel 98% dei casi muoiono i vaccinati, non i no…
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