Esposto a sostanze tossiche in Iraq. Militare italiano vince la causa
Il Tar smentisce il ministero della Difesa sul caso di un ufficiale colpito da linfoma.
Il Tar smentisce il ministero della Difesa sul caso di un ufficiale colpito da linfoma.
Caro presidente Mattarella, mi permetto di scriverle questa cartolina perché vorrei capire se è vero, come dicono i soliti bene informati, che l’altro giorno parlando al Meeting di Cl lei ce l’aveva con il generale Vannacci e, soprattutto, con Giorgia…
Il padre di «Dagospia»: «Compra il suo libro, zeppo di buonsenso, chi è stufo di sentir parlare sempre di diritti delle minoranze. Giorgia Meloni non può difenderlo, in Europa la punirebbero. E questo per lei è un problema».
L’ex ministro della Difesa: «In passato fu trasferito dalla Folgore all’Istituto geografico. Eppure aveva prestato servizio nelle zone più “calde”: si meritava un ruolo operativo».
«I servizi monitorano le Forze armate». E interviene il membro del Copasir Enrico Borghi (Iv).
Le pallottole a base di metallo pesante radioattivo non sono un ricordo del passato La guerra in Ucraina, dove si è parlato di un loro uso su entrambi i fronti, lo dimostra.
In un esposto del 2019, l’ex capo della Folgore nella bufera accusava il Comando operativo di vertice interforze di non aver disposto tutele contro l’agente radioattivo in Iraq. E al Coi c’erano i colleghi che ora lo attaccano.
L’arrivo in Ucraina dei famigerati proiettili scatena i giornalisti con l’elmetto. Per Federico Fubini «non c’è certezza» che causino malattie, ma persino il suo giornale lo smentisce. Antonio Caprarica parla di strumenti di offesa «normalissimi»: allora perché molti esitano a…
Parla Carlo Calcagni, uno dei tanti soldati italiani ammalatisi nell’ex Jugoslavia.
La Corte penale internazionale ipotizzava che usarli fosse un crimine di guerra.
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