La strada è quella giusta. Il successo dipende da Bce e sconfitta dei falchi
È fondamentale che le politiche espansive durino abbastanza. Però per una vera svolta serve la Repubblica presidenziale.
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È fondamentale che le politiche espansive durino abbastanza. Però per una vera svolta serve la Repubblica presidenziale.
Il report del Servizio studi chiesto da Bruxelles smonta il Next generation Eu: «Obiettivi al confine tra inconciliabile e irrealizzabile». Al centro dell'analisi, anche la lentezza dell'approvazione e il rischio per gli Stati di stilare progetti non in linea con…
Il segretario della Lega vorrebbe un maxi gruppo con i polacchi e il premier ungherese, appena uscito dal Partito popolare. La leader di Fratelli d'Italia scettica sull'ingresso del Carroccio nel movimento (da lei presieduto) dei Conservatori e Riformisti.
A parte tutti quelli che si stanno muovendo intorno a Mario Draghi che, come dice il dizionario dei sinonimi, possono essere serpenti, demoni, mandrake, furbi e furboni, i problemi rimangono sul tappeto, lasciati dal non conte Conte, che di conti…
Nel Recovery fund sbandierano 310 miliardi, ma produrrà soltanto 144 miliardi di investimenti aggiuntivi: il Mef infatti si è impegnatoa ridurre il rapporto debito/Pil a tappe forzate. Facendo i conti con i contributi che dovremo dare all'Ue, alla fine saremo…
Dopo la bufala di Bruxelles che regala soldi, adesso arriva la doccia fredda della realtà: quei fondi andranno rimborsati. Ecco perché Roberto Gualtieri vuole destinare 87 miliardi a spese già previste: così non si aggraverà la situazione dei nostri conti.Bankitalia…
Il progetto del «mondo nuovo» che gli euroburocrati ci stanno apparecchiando non ammette voci alternative. E a Londra si vuol far pagare ad ogni costo il fio del suo dissenso. Usando un trucco come la clausola «arpione».
Un emendamento dell'ex presidente della Camera al decreto Sicurezza offre agli irregolari già espulsi da un giudice la possibilità di ripresentare domanda di asilo: 72 ore in più per trovare il modo di restare qui. E Bruxelles annuncia fondi per…
La leggerezza con cui l'Italia ha lasciato andare Brahim Aoussaoui irrita Parigi. Il ministro dell'Interno Gerald Darmanin piccato: «Il tunisino doveva essere accompagnato alla frontiera dalle autorità di Roma». E ora la modifica del trattato di Dublino si complica.
L'ex premier e il titolare della Salute spingono per accedere al Fondo: «Non perdiamo questa occasione». Roberto Gualtieri, però, ha iniziato a frenare: l'Italia ha la liquidità necessaria e si può finanziare con titoli di Stato.
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