Aceto, l’acido buono che Tognazzi spruzzò sulle fragole
Insaporisce il pesce, dà carattere alle carni. L'attore italiano fu il primo a usarlo sulla frutta. Cleopatra lo bevve per scommessa.
Insaporisce il pesce, dà carattere alle carni. L'attore italiano fu il primo a usarlo sulla frutta. Cleopatra lo bevve per scommessa.
L'abbinamento, «misterioso» per Achille Campanile, risale al Medioevo e forse addirittura all'antica Grecia. Il suo segreto è l'unione del dolce con il salato. Un piatto unico, che in Lombardia e Veneto diventa ingrediente di un risotto a calorie zero.
L’eredità di Tonino Guerra è «l’orto dei frutti dimenticati» di Pennabilli (Rimini), dove lo sceneggiatore e poeta ha recuperato i gusti dell’infanzia. La Romagna era dove ritrovava «il profumo della vita»: dalla vestale delle tagliatelle ai divoratori seriali.
Da Salvatore Accardo che va in chiesa solo quando ne ha voglia alle crisi di pianto di Nancy Brilli, fino alle abbuffate di Tognazzi.
L'attore si definiva «uno chef prestato al cinema». In queste vesti si è guadagnato l'omaggio Disney in una storia ambientata a Hollywood. E Cremona oggi, nel trentennale dalla scomparsa, lo celebra premiando il miglior piatto ispirato alle sue ricette.
Il figlio del grande attore cremonese lo ricorda a 30 anni dalla morte: «Il cinismo, il qualunquismo e l'arrivismo sfrenato dei suoi personaggi ora sono diventati valori. Era un narcisista corrisposto nel quale era difficile trovare il confine tra l'uomo…
Il filosofo di Efeso 2.500 anni fa teorizzò la legge dei contrari, come il gettonatissimo abbinamento per combattere la calura. Ma sono numerosi i piatti estivi che si ripetono intramontabili ogni anno. Alcuni diventati veri classici codificati dagli chef.
Il grande attore Ugo Tognazzi era gioviale, ingenuo, quasi infantile. Evitava chi lo lodava per le sue interpretazioni e sapeva essere autoironico. Amava le belle donne e aveva una passione sconfinata per la cucina, tanto che la figlia lo ricorda…
Maestro della comicità, sensibile alla mediocrità della vita, con lui non ci si annoiava mai. Nella sua casa al mare tornei di tennis e gare di cucina. Ma guai a dargli brutti voti.
L'artista Catherine Spaak : «Due anni fa m'invitarono: ho declinato perché non amo mondanità e cene. Al cinema vado da spettatrice»
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