L’Ue vuole l’Ursula bis «entro fine mese» per salvare Macron alla faccia del voto
Charles Michel (suo alleato) accelera, scordando i due mesi di negoziati del 2019. Il capo dell’Eliseo intanto glissa: «Non abbiamo fretta».
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Charles Michel (suo alleato) accelera, scordando i due mesi di negoziati del 2019. Il capo dell’Eliseo intanto glissa: «Non abbiamo fretta».
Il piano dirigista e illiberale di Frans Timmermans e Ursula von der Leyen ha creato disastri, facendo impennare i costi dell’energia. Ora la priorità è smontare gli obblighi imposti alle imprese, alle auto e alle nostre abitazioni.
Caos concessioni: dopo aver ordinato al governo di fare le gare, ora i giudici dicono che deve rimanere tutto fermo fino alla sentenza della Corte di giustizia europea.
Tra i suggerimenti di Bankitalia all’esecutivo per costringere i proprietari ad adeguare le abitazioni, pure quella di subordinare la possibilità di locare solo al raggiungimento di standard energetici minimi. Il presidente di Confedilizia: «Siamo sconcertati».
Fari accesi, in ritardo, sui contributi alle ditte di turbine che inondano il mercato.
Il capodelegazione di Fdi a Bruxelles Carlo Fidanza: «È una vittoria della nazione, con l’impegno diretto del premier. Nella prossima legislatura si faranno gli ultimi aggiustamenti».
Malumori crescenti a Bruxelles per la spregiudicatezza della Von der Leyen, che agisce al tempo stesso come presidente della Commissione e come candidata alla riconferma.
No di Scholz e Macron alle norme dirigiste sugli addetti delle piattaforme della rete: bocciate delle regole iperburocratiche che la sinistra voleva usare in campagna elettorale. Pasticcio Italia: era pronto il sì.
Il cocco di Bruxelles ha epurato d’imperio tutti i vertici dei media di Stato, ma il Tribunale costituzionale di Varsavia ha invalidato le nomine. Il ministro della Cultura, appoggiato dalla Commissione Ue, snobba la decisione: «La sentenza non ha alcun…
Uno studio Eurotower riconosce che i rincari sono stati causati da choc esterni. Ecco perché la «cura» non ha funzionato.De Guindos spinge su Patto di stabilità e verde mentre in Italia crollano i prestiti. Con meno investimenti saremo più poveri.
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